È MATEMATICA 30 mag 2026

Mara Sattei + Enrico Nigiotti = singolo estivo fuori dagli schemi

“Secondo me è uno di quei pezzi che ti fanno venire voglia di abbassare i finestrini, cantare a squarciagola e sentirti leggero, senza pensieri”

Su Radio Italia solomusicaitaliana è arrivato un duetto tutto da scoprire. Da venerdì 29 maggio state ascoltando sulle nostre frequenze “sabato sera”, singolo che segna la prima collaborazione tra Mara Sattei ed Enrico Nigiotti.

'sabato sera' è un brano nato per i viaggi in macchina di notte. Racconta di due persone che, dopo essersi allontanate, continuano a cercarsi tra le strade di Roma, ritrovando negli sguardi tutto l’amore che avevano lasciato indietro. Il pezzo attraversa un vero e proprio viaggio sulle montagne russe di emozioni contrastanti, con la speranza di potersi ritrovare ancora, in una corsa notturna senza meta. Da subito ho pensato che Enrico fosse perfetto su questo brano, sono sempre stata fan della sua scrittura. Poter lavorare insieme è stato per me un piacere e un onore e ho scoperto non solo un grande artista ma anche una splendida persona», racconta Mara Sattei.

“Quando Mara mi ha chiamato per propormi di partecipare a questo brano, ho accettato subito con grande entusiasmo. Ci siamo trovati in studio e ho scritto la mia strofa cercando di entrare nel modo più sincero possibile dentro la canzone. Ho voluto portare anche la mia chitarra, perché ci tenevo a lasciare qualcosa di profondamente mio all’interno di questa collaborazione. Secondo me è uno di quei pezzi che ti fanno venire voglia di abbassare i finestrini, cantare a squarciagola e sentirti leggero, senza pensieri. Sono felice di aver collaborato con Mara, che considero una cantautrice di grande sensibilità”, aggiunge Enrico Nigiotti.

Con “sabato sera”, Mara Sattei ed Enrico Nigiotti firmano un singolo estivo fuori dagli schemi, che sceglie di raccontare la parte più vulnerabile delle notti estive. Quella dei ritorni mancati, dei giri in macchina con i finestrini abbassati, delle città che sembrano troppo grandi quando si è da soli, e di tutte quelle persone che, anche dopo essersi dette addio, continuano a cercarsi sotto le stesse luci di sempre.