


In vista delle tappe italiane del suo tour mondiale, Laura Pausini è passata a sorpresa dai nostri studi e si è raccontata in diretta al nostro Presidente Mario Volanti
Puntuale come sempre, anche oggi il nostro Mario Volanti vi ha raccontato la Classifica Italiana. Prima dei saluti, però, c’è stata una sorpresa davvero speciale: in diretta è arrivata Laura Pausini! La cantante, pronta a tornare in tour in Italia, passava nei pressi di Cologno Monzese e non ha perso l’occasione di scambiare qualche parola con il nostro Presidente, il primo a intervistarla a Sanremo nel 1993. Trentatrè anni dopo, Laura Pausini e Mario Volanti hanno ancora tante cose da dirsi: ecco com’è andata l’intervista!
Sono venuta a salutarti, ero vicino. Sto partendo in tour. Tu mi porti sempre fortuna! Poi sei vestito rossonero…
Parliamo un po’ del tuo ultimo progetto, “Io canto 2”...
Quest’anno mi sono dedicata a fare la fan. Alla mia prima intervista ti avevo raccontato che dai 10 ai 18 anni avevo fatto piano bar con mio babbo. Ogni tanto, a me manca questa voglia di fare l’interprete. Del resto, io non sognavo di diventare famosa, ma di fare pianobar. Poi, piano piano, ho anche amato raccontare me stessa. In “Io canto 2“ ci sono nuovi omaggi a cantautori italiani che ho amato tanto e che hanno cambiato tanto nella mia vita. L’ho fatto da fan!
L’ultimo singolo di “Io canto 2” è “Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è” di Raf. Quando è uscito eri una ragazzina…
Era il 1991! Quando è uscito, Raf era in tour. Alla sua tappa di Faenza ho convinto mia mamma a portarmi: è stato il mio primo concerto. Credo che sia una delle canzoni più significative di questo disco “Io canto 2”. Purtroppo ancora molto attuale. Raffaele è uno dei più grandi miei amici. Mi fa impressione dirlo perché è stato il mio primo concerto, ma anche il mio primo duetto. A Sanremo, nel 1993, avevo solo “La solitudine”, ma non avevo il disco pronto perché non si aspettavano che vincessi. Quindi, andavo ancora a scuola perché era l’anno della maturità e la notte andavo a Modena per registrare il disco. Nello stesso studio c’era proprio Raf, che stava registrando “Cannibali”: un album incredibile. Il mio manager sapeva che era il mio artista preferito e quindi, approfittando di un momento in cui io non c’ero, ha chiesto a Raf se voleva cantare con me. Lui ha accettato e quindi è stato il mio primo duetto, con il mio idolo! Nel corso degli anni siamo diventati amici e questo mi fa ancora impressione.
A proposito di miti, ora ti ascoltiamo in una canzone del “Mito”! Sto parlando della versione di “Quanno chiove” di Pino Daniele che ci hai regalato qui da noi sul palco di RADIO ITALIA LIVE. Quando l’ho vista e sentita sono impazzito. Perchè io amavo e amo ancora Pino!
In “Io canto” (2006) avevo inciso la sua “Quando”! Poi, una volta ho cantato con lui e lui mi disse: “La prossima mia canzone che farai deve essere ‘Quanno chiove’!”. Per questo ho deciso di fare questo omaggio al grandissimo Pino! Riguardando la mia versione live di “Quanno chiove”, mi accorgo delle facce strane che faccio quando canto, ma io non ci penso. Mi scuso con i napoletani per la pronuncia… Al pianobar uno dei miei cavalli di battaglia in napoletano era “Munasterio 'e Santa Chiara”!
Laura, devo dirti che tu sei una delle mie artiste preferite e una di quelle che ho “battezzato” a Sanremo…
In quegli anni c’erano Giorgia, Andrea Bocelli, Marco Masini e tanti altri. Il mio anno nei big vinse Enrico Ruggeri con “Mistero”!
Torniamo al disco: quanto tempo ci hai messo a scegliere i brani di “Io canto 2”?
Avendo fatto “Io canto” nel 2006, avevo già dovuto lasciare fuori molte canzoni che mi piacevano. Quindi avevo già questa lista in sospeso, da cui sono ripartita. Ascoltando i demo, però, mi sono accorta che non c’era equilibrio. Quindi ho cercato altre canzoni di altri artisti, come Umberto Tozzi. Dai provini ho capito che “Immensamente” era la mia canzone! Sono già pronta a fare “Io canto 3”... prima però torno in tour in Italia!
Raccontaci del tour!
Parte il primo ottobre da Mantova. Poi ci saranno Milano, Torino, Bologna e Firenze. Poi, in estate, torniamo negli stadi e faremo anche il sud! In “Io Canto 2” ci sono le canzoni degli artisti che amo di più. In realtà, ne mancano alcuni: manca Tiziano, manca Eros, manca Max Pezzali. Ma ho cantato quelle canzoni che mi ricordano gli anni 90. C’è anche Marco Masini con “Ci vorrebbe il mare”.
Lui vinse nei giovani nel 1990 con “Disperato” e poi lo portai io a Sanremo l’anno dopo. C’era stata anche una scommessina. Lui mi disse: “Il mio manager mi vuole mettere il palco al Lirico…”. Io gli dissi che doveva andare al PalaTrussardi. Abbiamo fatto la scommessa e ho vinto io!
Da quel concerto al PalaTrussardi, Masini ha ricavato un DVD. Sai chi si vede sempre in prima fila? Mia sorella! Lei, ancora più di me, era una grandissima fan di Masini: ho dormito con il suo poster in cameretta per anni… Quando ho detto a Masini che avrei cantato “Ci vorrebbe il mare”, lui mi ha consigliato di provinare anche “Disperato”. Io l’ho fatto, ma non potevo girare al femminile il brano, mi sembrava un po’ troppo finto. Così, gli ho inviato la demo di “Ci vorrebbe il mare” e lui mi ha benedetto! Nelle tappe italiane del tour io voglio invitare alcuni dei miei colleghi. Qualcuno per ogni città. Magari Masini verrà a Firenze, non gli ho detto ancora niente… Il concerto durerà due ore o due ore e venti, dipende da quanto parlo. Ma state tranquilli: canterò soprattutto. Ci saranno le canzoni più importanti della mia carriera (“La solitudine”, “Tra te e il mare”, “Strani amori”), ma anche rivisitazione in medley di canzoni vecchie che non canto da un po’ di tempo. Poi ci saranno due momenti di omaggio a queste grandi star italiane: ogni tanto verranno anche come ospiti…