Nella video intervista #atupertu svela cosa ruberebbe a Vasco Rossi, Fabrizio De André e Francesco Guccini.
GIOVANI. Il nuovo album è già al top delle classifiche, in prima posizione nella graduatoria FIMI a una sola settimana dall'uscita: pur essendo impegnato nel tour instore, Irama come festeggia questo successo? “Ogni pretesto è buono per fare festa”, risponde il cantante, “Sono contento di questo album e delle mie scelte artistiche, spero che il disco arrivi alle persone, affinché lo ascoltino fino a consumarlo come si faceva una volta”.
SPORT. Ha presentato il disco anche in un posto che si chiama MondoJuve. Ma lui è tifoso? “Non sono un vero e proprio tifoso di calcio”, spiega l’artista, “Anche se una volta ho beccato in una trasmissione Bobo Vieri e gli ho detto che sono milanista. Mi piacciono più la boxe e altri sport. Amo tantissimo i roller: quando ero piccolo mettevo i pattini per fare freestyle, andavo a saltare sulle panchine e facevo cose pericolose che non dirò perché non devono essere rifatte. Mi piaceva molto fare il pazzo con i roller!”.
ORECCHINI. Non se ne separa mai e ne ha una vera e propria collezione: come li sceglie? “Alcuni orecchini sono fatti apposta per me, quindi li creo”, svela il vincitore di Amici di Maria De Filippi, “Altri me li regalano anche le persone che vengono a trovarmi principalmente negli instore, perché è il momento in cui siamo più in contatto. Ormai ne ho talmente tanti che è una follia, sono infiniti!”.
INFLUENZE. Irama, forte del boom del singolo Bella e rovinata, ama Fabrizio De André, Vasco Rossi e Francesco Guccini. Qual è la loro caratteristica da cui prende ispirazione? “A De André ruberei come riesce a interpretare le storie negli altri e a immedesimarsi completamente, ad esempio in Spoon River: è assurdo come riesce a vivere certe emozioni che non ha provato”, racconta il cantante, “A Guccini prenderei il dente avvelenato, il suo ‘sparo’: nel mio album c’è ‘Poi, poi, poi’ che è forse l’unica canzone rap del disco e che ha il mood de la sua ‘Avvelenata’, ti sputa in faccia la verità; gli ruberei anche il modo in cui descrive, le sue canzoni sembrano libri. A Vasco ruberei il dono dell’immediatezza: lui è incredibile perché, come un bravo giornalista, rende semplicissimo un concetto complicatissimo e ti arriva come un pugno in faccia”.
TOUR. Il cantante, reduce dal successo di Plume e Nera, attraverserà in tournée tutta l'Italia fino al Forum di Milano ma in realtà è già arrivato a cantare nei palasport, aprendo i concerti di Laura Pausini. Hanno mai pensato a un duetto? “Non abbiamo ancora parlato di questo”, rivela Irama, 22 anni d’età, “Quando ci siamo incontrati ci siamo scambiati un po’ di parole e tanta stima reciproca, mi ha fatto piacere ed è stato un onore: lei è una grande artista ed è una persona molto umile. Sono quelle cose che nascono da sé: come per Sanremo, se c’è una canzone è giusto viverla!”