


Il duetto con Alessandra Amoroso, l'incoronazione di Ligabue, l'annuncio di un nuovo tour nel 2027: tutto questo e molto altro sotto gli occhi di un attentissimo Stefano De Martino
C'è un momento della nostra vita che segna un prima e un dopo. Capita a tutti, prima o poi, di passare dal tavolo dei bambini a quello dei “grandi”. Con questa metafora, Emma ha spiegato cos'è successo sul palco dell'Ippodromo San Siro di Milano, dove ha potuto finalmente chiudere la sua estate sul palco dopo il rinvio della data per l'allerta meteo. Sì, Emma ora si sente tra i grandi della musica italiana (“se me l'avessero detto vent'anni fa, avrei detto che sarebbe stato impossibile”) e sa bene che la notte all'Ippodromo profuma di consacrazione, l'ennesima e forse quella definitiva, di una carriera sempre più importante.
“Grazie a chi doveva esserci, ma non ce l'ha fatta. Grazie a chi ha deciso di tornare. Continuo a non dare niente per scontato. Se potessi vi abbraccerei uno a uno!”: Emma non lascia indietro nessuno e in apertura della lunga serata (due ore e mezza serratissime) ringrazia chi aveva comprato il biglietto, ma a causa del rinvio per maltempo ha dovuto rinunciare al concerto. Una cosa è chiara fin da subito: la scaletta è quella delle grandi occasioni, così come gli ospiti. Il primo è il “fratellino” Juli, che con la sua inconfondibile chitarra acustica la accompagna in “Brutta storia”. Neanche il tempo di riprendersi e arriva la grande amica Alessandra Amoroso. Il duetto su “Pezzo di cuore” tira giù l'Ippodromo. “Innanzitutto grazie, perché so quanto è complesso…ho scelto di fare la zia apposta! Penso che in nome di molti se non di tutti ti dico: appena hai cinque minuti torna perché ci manchi!”, Emma ringrazia così Alessandra, mamma della piccola Penelope.
Emma si rende conto di essere tra i “grandi” quando sul palco arriva Ligabue per “Quella che non sei”. A maggio, la cantante era stata ospite di Liga all'Unipol Dome di Milano: dopo qualche mese, il duetto si ripete e anche questa volta Luciano incorona la collega: “Non so se rocker sia ancora un complimento, ma se lo è, Emma è rocker!”.
Ligabue incorona Emma
— Radio Italia (@RadioItalia) September 15, 2026
“Non so se rocker sia ancora un complimento, ma se lo è, Emma è rocker!” pic.twitter.com/kEpcjcNGYi
Alla festa di Emma non manca la quota rap: Tony Effe si prende la scena con “Taxi sulla luna”, Rkomi sale sul palco per “Vacci piano” (“È una delle mie canzoni più belle”, commenta Emma). La ciliegina sulla torta è un altro “grande” della nostra musica: Fabri Fibra. Il rapper di Senigallia esalta Emma con “In Italia” e duetta con lei anche sull'ultimo singolo “Antidroga”. La chimica tra i due è naturale ed Emma ci scherza su: “Dopo il joint-album con Neffa, magari il prossimo lo fai con me, ho già le barre pronte...”.
L'ultima canzone in scaletta è una scelta quasi obbligata: Emma si congeda dal palco con “L'amore non mi basta”, un vero e proprio inno che l'Ippodromo canta all'unisono. A mezzanotte, pochi minuti dopo la fine del concerto, Emma lancerà anche la versione in spagnolo del brano: “El Amor No Me Basta”.
Non si può negare: gli ospiti hanno reso speciale la notte dell'Ippodromo. Dalla serata di Milano, però, si esce con un'altra certezza: Emma non ha bisogno di comprimari per rendere unici i suoi concerti, che nel 2027 si sposteranno nei palasport. In chiusura del live, Emma ha annunciato il nuovo tour, che partirà il 23 ottobre 2027 dall’Unipol Forum di Milano e proseguirà il 25 ottobre alla Kioene Arena di Padova, il 27 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma e il 29 ottobre al Palapartenope di Napoli. Prima di questi appuntamenti, il 2027 di Emma è tutto da scrivere. Molte indiscrezioni la danno tra i protagonisti del prossimo Festival di Sanremo. Sarà un caso, ma all'Ippodromo c'era anche Stefano De Martino…
La scaletta della serata:
La foto di copertina è di Alice Dobrigna