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Vasco Rossi, “7 anni senza Enzo Jannacci”: il video del loro duetto Il figlio Paolo: “Grazie Amici. Vi voglio un bene che non riesco a dire” 29-03-2020

Vasco Rossi ricorda Enzo Jannacci, morto oggi nel 2013, col video del loro duetto in Vita spericolata e con le frasi di una lettera su Instagram. Paolo, figlio del compianto artista, ringrazia. “7 anni senza di lui. Ma è sempre vivo dentro il nostro cuore. W Enzo Jannacci!” scrive il rocker.

Caro Vasco”, così lo stesso cantautore di Zocca riporta le frasi che gli rivolse Jannacci, “Faccia a faccia ci siamo visti solo un paio di volte, in particolare ricordo a una mia trasmissione televisiva che si chiamava L'importante è esagerare”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

7 anni senza Enzo Jannacci. Ma è sempre vivo dentro il nostro cuore. "Caro Vasco, faccia a faccia ci siamo visti solo un paio di volte, in particolare ricordo a una mia trasmissione televisiva che si chiamava L'importante è esagerare. Ricordo anche che non stavi molto bene, ma ti ringraziai subito per aver cantato con me Vita spericolata. Naturalmente come ti vidi qualche anno prima al Festival di Sanremo, quando non facesti nessuna impressione perché eri schivo e si vedeva che volevi scappare via, ma io dissi subito: "Questo qui è un genio, destinato ad andare molto lontano", perché da ogni parte del tuo sguardo sprizzavi verità. Ora, io ho poche cose, ma avendo un grosso naso ho un gran fiuto per quello che, in tre parole e un'occhiata, sprigiona verità. E infatti ho avuto ragione. Qualcuno ha detto, chissà quando, che la verità sta in fondo a un pozzo. Questo qui sbagliava, perché la verità sta in fondo all'anima, e milioni di ragazzi lo capirono e continuano a capirlo. Vasco, un grazie sentito da un anziano cantautore, che hai cercato di aiutare e a cui hai dato la vera spinta per continuare. Tuo, Enzo Jannacci". W Enzo Jannacci!!! #wivaenzojannacci #vitaspericolata #siamosolonoi #musica #storia #vita

Un post condiviso da Vasco Rossi (@vascorossi) in data: 29 Mar 2020 alle ore 2:53 PDT

Ricordo anche che non stavi molto bene, ma ti ringraziai subito per aver cantato con me Vita spericolata”, continua Enzo Jannacci, morto il 29 marzo 2013 “Naturalmente come ti vidi qualche anno prima al Festival di Sanremo, quando non facesti nessuna impressione perché eri schivo e si vedeva che volevi scappare via, ma io dissi subito: 'Questo qui è un genio, destinato ad andare molto lontano', perché da ogni parte del tuo sguardo sprizzavi verità”.

Jannacci continua così: “Ora, io ho poche cose, ma avendo un grosso naso ho un gran fiuto per quello che, in tre parole e un'occhiata, sprigiona verità. E infatti ho avuto ragione. Qualcuno ha detto, chissà quando, che la verità sta in fondo a un pozzo. Questo qui sbagliava, perché la verità sta in fondo all'anima, e milioni di ragazzi lo capirono e continuano a capirlo. Vasco, un grazie sentito da un anziano cantautore, che hai cercato di aiutare e a cui hai dato la vera spinta per continuare. Tuo, Enzo Jannacci”.

Queste frasi accompagnano proprio la clip del duetto con Vasco Rossi in Vita spericolata: il cantautore milanese è in elegante abito nero, Il Blasco è come di consueto molto rock e insieme formano una coppia esplosiva, mentre cantano una delle canzoni più belle della musica italiana, su cui proprio in questi giorni è riemerso un curioso aneddoto. Il figlio di Enzo, Paolo Jannacci, commenta su Instagram: “Grazie Vasco. Grazie Amici. Vi voglio un bene che non riesco a dire”. Il post ha ottenuto oltre 50mila visualizzazioni già nelle prime 2 ore.


Autore:
Francesco Carrubba
29-03-2020 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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