Il racconto della serata07 giu 2026

Tiziano Ferro a San Siro: "Lo Stadio" di Milano è casa sua

Nel suo concerto milanese, tra emozioni, racconti personali e un ospite speciale, l’artista ha intrecciato passato e presente davanti a uno stadio sold out

Milano per Tiziano Ferro è molto più di una città. È il luogo che lo ha visto crescere, inseguire i propri sogni e costruire gran parte della sua storia artistica e personale. Per questo il concerto di ieri sera a San Siro ha avuto un significato speciale: un ritorno a casa tra emozioni e ricordi, suggellato dal sold out della prima data milanese del tour “Stadi 26”. Al suo fianco c’eravamo anche noi di Radio Italia solomusicaitaliana in veste di radio ufficiale.
Fin dall’apertura, con una scenografia che mostrava una casa distrutta e da ricostruire pezzo dopo pezzo, lo spettacolo ha raccontato il percorso umano e artistico di Ferro. "La mia città, la mia seconda casa", ha detto salutando il pubblico, che lo ha accolto con un entusiasmo capace di smentire, secondo lui, il luogo comune dei “milanesi freddi”.
Nel corso della serata il legame con Milano è tornato più volte. Presentando “Accetto miracoli”, Tiziano ha ripensato alla città dei suoi inizi, lasciandosi andare a un momento di commozione. Ancora più toccante l’introduzione di “Ed ero contentissimo”, dedicata a quella Milano che lo ha reso tanto felice: "Se la vita non mi avesse portato altrove, ci vivrei ancora. È un pezzo di me", ha confessato. 
A esibirsi accanto a Tiziano Ferro è arrivato poi Lazza, ospite speciale della serata, accolto da un boato di San Siro. I due hanno eseguito per la prima volta dal vivo “XXdono”.  Dopo un bellissimo abbraccio, Tiziano ha ringraziato il rapper milanese per aver dato nuova vita a un brano che, a distanza di 25 anni, continua a suonare in radio. Lazza, dal canto suo, ha raccontato di aver vissuto la collaborazione come un grande onore, ma anche con una notevole responsabilità sulle spalle. 
Il concerto si è aperto anche un momento di grande delicatezza e riconoscenza: il tributo a Raffaella Carrà. Tiziano ha intonato alcune strofe di “A far l’amore comincia tu”, ricordando Raffaella. L'artista ha riportato alla mente un sogno in cui lei gli era apparsa sorridente e una frase che ancora oggi conserva come una lezione: "Certi addii non esistono davvero, quando restano il sorriso e ciò che una persona lascia dentro chi l’ha amata".  Le commoventi parole lasciano poi spazio alle note di "E Raffaella è mia": Tiziano è convinto che Raffaella avrebbe voluto essere ricordata proprio così, perché lei era, davvero, l’anima della festa. Sullo schermo è comparso anche il tatuaggio a lei dedicato, accolto da un lungo applauso di San Siro.
Prima di “L’ultima notte al mondo”, Tiziano si prende qualche istante per osservare lo stadio. Il suo sguardo sembra cercare ogni singola persona, arrivando fino al terzo anello, come se volesse davvero incontrare tutti gli occhi di San Siro uno per uno. È proprio parlando al pubblico seduto all'estremità dello stadio che l'artista racconta un aneddoto legato proprio a quegli spalti: anni fa, da spettatore, aveva assistito qui al concerto di Vasco Rossi. In particolare, ha ricordato la sensazione travolgente di “Rewind”, e lo stadio che sembrava muoversi insieme, un’immagine che allora gli era apparsa come una sorta di “apocalisse”, anche per il fatto che a quell'altezza sembrava "tremare tutto". Era il 2003, lo stesso anno in cui scriveva “Imbranato”.
Dentro questo stesso intreccio di ricordi e destino si inserisce anche “Lo stadio”. La canzone, racconta Tiziano prima di cantarla, nasce quasi come un sogno prestato a qualcun altro. Era un brano scritto per un artista che già riempiva gli stadi, un nome che preferisce non svelare, perché all’epoca non immaginava nemmeno lontanamente di poter arrivare fin qui. L’ha scritta in una piccola casa sui Navigli, quando San Siro era ancora un pensiero remoto, qualcosa da guardare più che da vivere. E dentro quelle quattro mura, tra realtà e immaginazione, si è affacciata l’idea che oggi è più concreta che mai: “Magari un giorno sarò io su quel palco”. E quello di ieri sera, 6 giugno, è stato il terzo San Siro in carriera per l'artista, una "storia d'amore" che lo lega indissolubilmente a Milano e al pubblico milanese.  
Ovviamente questa "storia d'amore" non si ferma qui: questa sera si replica, per un’altra notte di emozioni sotto il cielo del capoluogo lombardo. Poi sarà il turno degli altri stadi italiani, pronti ad accogliere Tiziano nel corso del tour.
La scaletta dello spettacolo milanese di Tiziano Ferro:
INTRO
SONO UN GRANDE
CUORE ROTTO 
FINGO & SPINGO
ACCETTO MIRACOLI
LA DIFFERENZA TRA ME E TE
L’OLIMPIADE
XXDONO (con LAZZA)
IL REGALO PIU’ GRANDE
TI SCATTERÒ UNA FOTO
HAI DELLE ISOLE NEGLI OCCHI
SERE NERE
NON ME LO SO SPIEGARE
INDIETRO
L’ULTIMA NOTTE AL MONDO
L’AMORE E’ UNA COSA SEMPLICE
IL SOLE ESISTE PER TUTTI
DESTINAZIONE MARE / BALLA PER ME
ED ERO CONTENTISSIMO
POTREMMO RITORNARE
IL CONFORTO
STOP DIMENTICA
INCANTO
IMBRANATO
E FUORI E’ BUIO
LA FINE
INTERLUDIO RAFFAELLA
E RAFFAELLA E’ MIA
ALLA MIA ETA’
PER DIRTI CIAO 
ROSSO RELATIVO
LO STADIO
XDONO