Il Festivalmax, così si chiama ogni appuntamento del tour “Max Forever – Stadi 2026”, si apre con un tuffo negli Anni ‘90. Nello stadio milanese risuona “Un’estate italiana”, l’inno ufficiale del campionato del mondo di calcio del 1990, cantato da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato.
La serata ha un conduttore d’eccezione, Amadeus, che avrebbe il compito di scaldare l’atmosfera prima dell’inizio dello show, ma i fan non ne hanno bisogno. Hanno già il corpo in movimento e le corde vocali pronte. Saltano e cantano già fuori dallo stadio milanese.
“Siete pronti per una serata indimenticabile? Perché vi garantisco che stasera le canterete tutte! Siete pronti a festeggiare gli Anni d’Oro? Sono gli anni che hanno segnato la nostra vita. Sono gli anni dei nostri luoghi, dei nostri amici, sicuramente dei nostri amori, insomma sono gli anni del nostro tempo. Quindi, preparate le gambe. Siete pronti a battere le mani? E soprattutto siete pronti a cantare? E allora benvenuti ufficialmente al Festivalmax”.
Max Pezzali entra, chiamato da San Siro, e viene accolto da un applauso che farebbe spettinare i capelli a chiunque (anche a chi non li ha). “Tieni il tempo” è la prima di una lunga serie di hit che, per oltre due ore, trasformano lo stadio in un gigantesco karaoke collettivo.
La scenografia è un museo pop degli anni '90: la celebre “M” di MTV trasformata nella “M” di Max, un Walkman, un Game Boy, un floppy disk, i primi telefoni cellulari.
Numeri alla mano, la stessa scaletta è costituita per l’80% circa di brani usciti negli Anni ‘90. Gran parte del pubblico ha vissuto quegli anni sulla propria pelle: lunghe estati caldissime, friendzone da gestire e pizze mangiate in compagnia e pagate più di un deca (le vecchie 10mila lire). Non mancano i più giovani e i giovanissimi.
Il Festivalmax cambia continuamente volto. Ricorda il Festivalbar, poi diventa un Halftime Show all’americana, un programma televisivo come Stranamore o Quelli che il calcio. Non è un semplice concerto, ma uno spettacolo costruito per sorprendere.
Nell’ultima parte della serata, le persone vengono riprese e spinte a ballare, brindare o hanno addirittura la possibilità di trovare l’anima gemella. Ieri sera, due ragazzi sembravano piuttosto contenti del risultato della single cam: chissà se si sono incontrati ed è effettivamente scoppiata la scintilla fra loro…
“Max Forever – Stadi 2026” è pensato anche per intrattenere tra un brano e l’altro. Però, ciò che davvero importa ai presenti è cantare e – perché no – anche ricordare gli Anni d’Oro della propria vita e del calcio italiano.
Max Pezzali è un appassionato di calcio (il suo cuore è interista). In passato, a questo sport, ha dedicato successi come “La dura legge del gol”. Adesso, durante il tour celebra questo suo amore anche attraverso un video che ripercorre alcuni dei momenti più emozionanti della Nazionale Italiana e delle due squadre di San Siro, il Milan e l’Inter. Per qualche minuto canta seduto su una panchina, con alle spalle le magliette di Javier Zanetti e Paolo Maldini, nominato proprio ieri direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia.
San Siro è in estasi. Per una sera riesce a dimenticare, forse solo per un istante, la delusione per l’esclusione della Nazionale dai Mondiali 2026. Max Pezzali ha questo potere: trasformare le sue canzoni in ricordi condivisi e rendere gli Anni ‘90 gli Anni d’Oro anche per chi non li ha vissuti.
La lunga estate caldissima
Sei un mito (+ Show Me Love – Street Player)
Viaggio al centro del mondo
La regola dell’amico (+ Disco Inferno)
Hanno ucciso l’Uomo Ragno
Un giorno così (+ Senza averti qui)
Nella notte (+ Children – What Is Love – Mr. Vain)
Io ci sarò (strumentale Bitter Sweet Symphony)
Lo strano percorso (+ Grazie mille)
Tieni il tempo (+ L’ombelico del mondo)
(La foto in copertina è stata realizzata da Francesco Colombo)