Complimenti per lo stile, avete portato colore, allegria, pop…
Grazie mille!
Facciamo un bilancio del vostro Sanremo: come vi sentite, quante ore di sonno?
Colombre: pochissime ore di sonno, dobbiamo assolutamente recuperare. Siamo molto contenti, mi sono sentito libero.
Maria Antonietta: la cosa che ci ha più soddisfatto è stato il fatto che ci siamo sentiti liberi di esprimere noi stessi.
Colombre hai detto che avresti voluto prenderti un ricordo di questo Sanremo dall’albergo, l’hai già messo in valigia?
Colombre: non ancora, domani sera sicuro, solitamente le ciabatte.
Maria Antonietta: pensavo qualcosa di più sostanzioso.
Stasera cantate per 29°.
Colombre: quindi suoniamo domani?
Preferite essere all’inizio o nel mezzo?
Colombre: no, noi siamo orgogliosi e fieri di esserci. Sanremo è una tappa del nostro percorso, non il punto di arrivo. Siamo qua per fare quello che vogliamo fare.
Maria Antonietta: avremo anche più tempo per prepararci. Bisogna vivere tutto con lo spirito alto. Sempre positivi perché siamo onorati di essere qui.
È bella questa cosa di trovare la felicità ovunque, che poi è un po’ anche il messaggio della vostra canzone.
Maria Antonietta: sì, anche se “La felicità e basta” è una canzone molto politica vestita da canzone pop. Al centro c’è la felicità, ma come diritto. In questa società non tutti possono essere felici, se non spacchi è come se non ti meritassi di essere felice. Io però voglio essere felice ovunque.
“Luna di Miele” è il vostro ultimo disco di inediti, scritti quando vi siete incontrati.
Colombre: esatto, erano bozze che abbiamo ritrovato tempo fa e abbiamo rimaneggiato. In questo modo celebriamo anche i nostri anni insieme con la musica.
Quanto è distante Sanremo da una luna di miele?
Maria Antonietta: spero che la luna di miele sia un po’ più rilassante.
Nell’arco della giornata quanto siete Maria Antonietta e Colombre e quanto Letizia e Giovanni?
Colombre: in realtà non ci trasformiamo in qualcun altro. Quello che si vede sul palco c’è anche fuori. Lotto per essere me stesso senza maschere.
Domani si torna a casa: cosa vi augurate alla fine di questo Sanremo e cosa vi portate a casa?
Maria Antonietta: mi porto un po’ più di sicurezza, perché quando fai un’avventura così è impegnativo. Sono scesa dal palco la prima sera con molta forza. Invece da questo Sanremo mi auguro di aver portato una canzone politica travestita da pop.
Colombre: io lo stesso, mi porto a casa di essermi messo in gioco sotto a tutti questi riflettori. Di solito sto molto appartato, mentre qua sei sotto i riflettori. Sicuramente questa esperienza me la porterò nelle prossime canzoni.
Siete tutti e due provenienti dalla riviera adriatica: lo rivendicate questo essere adriatici?
Colombre: la riviera adriatica è bella proprio perché sembra tranquilla, ma ci sono sempre cambi di scenari improvvisi. Questa è una cosa che meraviglia sempre.
Siete coscienti che da domani avrete anche una altro tipo di pubblico, oltre al vostro solito?
Colombre: il pubblico è sempre benvenuto sono persone con cui c’è sempre uno scambio. La porta è sempre aperta.
Maria Antonietta & Colombre saliranno sul palco di Sanremo come penultimi (29°) e canteranno il loro brano “La felicità e basta”.