Atupertu09 gen 2026

Irama a Radio Italia Live: ecco la sua canzone preferita del nuovo disco

Questa sera alle 21.00 su Radio Italia solomusicaitaliana e Radio Italia Tv

Dopo la pausa delle Feste, Radio Italia Live riprende alla grande con Irama. L’appuntamento è per questa sera (venerdì 9 gennaio) alle 21.00, in contemporanea su Radio Italia solomusicaitaliana, Radio Italia Tv e in streaming audio/video su radioitalia.it. L’artista ci regalerà un concerto esclusivo nell’Italiana Assicurazioni Music Place, con una scaletta piena di successi e di nuove canzoni.
A proposito di nuove canzoni, prima di salire sul Palco, Irama ha incontrato la redazione di Radio Italia per una video intervista Atupertu e ha svelato qual è il suo brano preferito dell’ultimo album “Antologia della vita e della morte”. Inoltre, ci ha raccontato come funziona il suo processo di creazione artistica, ci ha parlato della sua passione per la cultura egizia e per il simbolo del serpente. Ovviamente non si poteva non parlare di “San Siro”!

Atupertu con Irama (Radio Italia Live 09/01/2026)

Il nuovo album di Irama si intitola “Antologia della vita e della morte”, quindi abbiamo chiesto a Irama di farci una piccola antologia della sua carriera, ripercorrendo i momenti più salienti del suo percorso artistico:“Ho iniziato quando ero molto piccolo, quindi sono cresciuto un po’ nella musica, nel bene e nel male. Non ho tanti momenti. Secondo me, c’è stato un momento di switch, forse quando feci ‘La genesi del tuo colore’. Fu un momento importante, perché iniziò ad allargarsi il pubblico e iniziai a parlare anche a persone più grandi, mentre quando ero più piccolo parlavo molto con i miei coetanei e con persone più piccole. Da quel momento, secondo me, cambiò un po’ tutto perché iniziarono ad arrivare anche tanti adulti ai concerti, tante persone grandi, che adesso è diventata una cosa normale, però in quel momento era una cosa particolare per me, perché ero abituato a vedere ai concerti persone molto più giovani”.
Per creare questo disco, Irama si è chiuso in un periodo di isolamento creativo, cercando il silenzio per ritrovare la sua voce, ma ci ha raccontato che è stato tutt’altro che un momento ordinato e tranquillo: “Non sono un essere routinario, non faccio tante cose. Provo a farle, ma non ci riesco. Mi piacerebbe e apprezzo chi ha una routine e un metodo, perché è bello. Deve essere una sensazione di comfort mentale, di ordine, che a me manca e spero un giorno di poterla trovare. Però, in verità secondo me, il processo artistico si basa proprio sul contrario totale, cioè su una distorsione di quello che stai provando, che stai vivendo, su qualcosa che è il contrario della routine, un po’ nel caos. Non c’è una giornata tipo. Quello che ho provato a fare con questo disco, però, è tracciare un fil rouge, qualcosa che dall’inizio alla fine avesse un modo di raccontare le cose. Io son sempre stato educato dai miei ascolti, per esempio sono sempre stato un grande amante degli artisti eclettici. Ho sempre trovato l’ecletticità come una forma di interesse, come qualcosa di diverso. Ho sempre fatto infatti mille generi diversi e questa volta ho provato a tenere un fil rouge, forse perché condizionato anche da quello che mi è stato detto, forse perché lo volevo fare, non saprei neanche rispondere, so che l’ho fatto”.
Sulla copertina di “Antologia della vita e della morte”, Irama appare insieme a un serpente e, visto che ha diversi serpenti tatuati anche sul corpo, gli abbiamo chiesto che valore abbia per lui questo animale, scoprendo che il suo significato è strettamente legato a una civiltà antica: “Il serpente a me piace tantissimo, perché quando ero bambino ero appassionato della cultura egizia e per gli Egizi il serpente è un simbolo che ha un dualismo, ma come mille culture in realtà. Se pensi alla biga alata, allo Ying e lo Yang... il bene e il male, no? Praticamente lo stesso concetto, solo che negli Egizi c’è questa storia bellissima del Maat, che è il simbolo del male. Per il Cristianesimo, ad esempio, il serpente è il male, no? È un simbolo del diavolo, se non sbaglio, del peccato. Invece, per gli Egizi ha tutte e due le parti, perché Ra ogni mattina cerca di far sorgere il Sole e combatte. Ha un serpente che governa, che lo guida e che protegge la nave e combatte contro Maat, un altro serpente che invece è il simbolo del male. Una volta versato il sangue, si vede l’alba. Quindi diciamo che è un po’ il concetto del bene e del male, del buio e della luce, della vita e della morte come nel disco, che abbiamo tutti dentro e che ci accompagnerà per sempre”.
Antologia della vita e della morte” è stato molto apprezzato dai fan di Irama, che hanno già dei brani preferiti, ma anche l’artista ne ha uno: “Il mio pezzo preferito del disco è ‘Mi mancherai moltissimo’ e vedo che è uno dei pezzi che piace di più. È un pezzo molto forte, che racconta una cosa molto forte. Poi c’è ‘Senz’anima’, che è una canzone che mi piace tanto e che secondo me è un po’ la sorella di ‘Tu no’, è un po’ lo stesso meccanismo, lo stesso modo di gridare le cose. E poi ‘Circo’ è una canzone che piace tanto alle persone. Però, nei dischi, le persone che mi vogliono bene mi vengono a raccontare sempre la loro canzone preferita e mi accorgo che quelle che mi seguono da tanto vanno sempre a cercare quella più particolare e ‘Circo’ è una di quelle canzoni che vanno un po’ assorbite, perché è tipo una storia ellenica, è una cosa molto semplice però è bella la storia che c’è dietro”.
Dopo il suo concerto a Radio Italia Live, ad attendere Irama c’è il debutto allo stadio milanese di San Siro, previsto per l’11 giugno. Molti artisti vedono questa location come un traguardo per la loro carriera; Irama, più che un punto di arrivo, la vede come un grande momento da vivere insieme al suo pubblico e ci ha spiegato: “San Siro è maestoso ed è un momento da celebrare. Ma neanche da celebrare, da vivere tutti insieme secondo me, quindi diciamo che è difficile vedere un arrivo. In generale, chi è ambizioso muore con l’ambizione secondo me. Non è un arrivo, però è un momento per celebrare e per vivere una situazione speciale. Sicuramente non è un concerto qualunque, è un momento molto importante che ho già l’adrenalina e l’emozione dentro, e che non vedo l’ora di affrontare e di rispettare con la musica. Non lo vedo come un arrivo, lo vedo semplicemente come un grande momento che non vedo l’ora di vivere insieme alle persone che mi vogliono bene”.
La puntata di RADIO ITALIA LIVE con Irama che andrà in onda questa sera sarà condotta da Francesca Leto e Paoletta. Dopo la messa in onda, sarà sempre disponibile su radioitalia.it e si potrà anche rivedere su Radio Italia Tv domenica 18 gennaio alle 21.00.