RIVOLUZIONE AL FESTIVAL04 lug 2026

Il nuovo Sanremo di De Martino: meno canzoni in gara e la serata Eurovision

Il conduttore e Direttore Artistico, alla guida per i prossimi due anni, ha già le idee chiarissime: scopri tutte le novità del prossimo Festival di Sanremo 

Con la presentazione ufficiale dei palinsesti Rai della prossima stagione, si hanno anche più dettagli sul Festival di Sanremo 2027, in programma tra il 16 e il 20 febbraio, e sul pre kermesse. Stefano De Martino ha firmato un contratto di 2 anni per la direzione artistica del Festival per - come è stato spiegato - “creare continuità al progetto editoriale”.
Il viaggio verso il prossimo Sanremo comincerà ufficialmente il 18 dicembre con “Sarà Sanremo”, quando si scopriranno i nomi dei Giovani che accederanno direttamente alla gara e i titoli delle canzoni dei Big.
Intanto, come ha fatto sapere da Ancona, Stefano De Martino ha già in mente la struttura del Festival: “Il martedì e il mercoledì si esibiranno tutti i cantanti in gara con le loro canzoni; il giovedì ci sarà la serata delle cover a cui siamo tutti affezionati; il venerdì invece toccherà alla performance che determinerà chi ci andrà a rappresentare all’Eurovision”. Dunque, ci sarà un vincitore del Festival e uno che andrà all’Eurovision, che potrebbe essere lo stesso se il voto dovesse coincidere.
Diminuirà anche il numero di canzoni in gara, rispetto alle 30 dell’ultima edizione. “L’idea è quella di restringere il numero per dare respiro alle esibizioni e al racconto del Festival, soprattutto per focalizzarci di più sugli artisti”, ha spiegato De Martino.
Inevitabilmente, si è parlato anche dei possibili ospiti del Festival. Da anni, il nome sognato da tutti è quello di Vasco Rossi. Anche il conduttore è della stessa idea: “E chi non lo vorrebbe? È il grande sogno di tutti quelli che hanno condotto il Festival. Ed è anche il mio”. De Martino ha anche raccontato come sta scegliendo tra le 500 canzoni che gli sono già arrivate: “Ascolto la canzone in tre modi: la prima volta in cuffia per un ascolto pulito, la seconda in auto mentre guido e la terza mentre corro: se sopravvive a questi tre test vuol dire che c’è già qualcosa di buono”.