Il duetto, in rotazione su Radio Italia solomusicaitaliana da venerdì 18 settembre, è il primo delle due artiste insieme.
Il brano è un dialogo immaginario e tagliente tra Annalisa e un’amica fondamentale e preziosa: Madame.
Il pezzo rivendica il diritto di essere fragili, arrabbiati, malinconici, scorretti e, magari, anche del tutto sbagliati.
L’uscita della canzone è stata anticipata dalla pubblicazione di una lunga lettera che Annalisa ha scritto di suo pugno per fare un bilancio.
“Ma io sono fuoco”, rilasciato a ottobre 2025, chiude un’era che culminerà la prossima estate con il debutto della cantante allo Stadio San Siro di Milano. Ha infatti spiegato: “Ci ritroveremo il 12 giugno del prossimo anno a rivivere queste ere insieme a tutte le altre in un unico concerto, in un luogo quasi mistico”.
L’evento rappresenterà la fine del viaggio, ma aprirà comunque nuovi scenari. E sarà… bellissimo.
Ecco il testo completo della lettera:
“Ho pensato molto a quale fosse il modo più giusto per chiudere questa era, anche se, per sua natura, "Ma io sono fuoco" continua a bruciare nei miei pensieri con la stessa insistenza di quella tigre che non smette di sussurrarmi all'orecchio di nuovi panorami e nuove storie.
E, riflettendoci, forse è proprio per quella voce insistente che ci ritroveremo il 12 giugno dell'anno prossimo a rivivere questa era insieme a tutte le altre in un unico concerto, in un luogo quasi mistico da tanto è simbolico: San Siro.
Ma, nonostante questo capo saldo che si avvicina velocissimo, la verità è che ci sono certi viaggi da cui non vorresti mai tornare, e questo è uno di quelli: ho davanti agli occhi.
I mesi passati in studio, quei giorni che ti svuotano da tanto è lo scavarsi dentro, e poi la forma che prendono le canzoni, quasi sempre inaspettata, e finalmente i concerti, tantissimi, e certi momenti precisi, tutta quella libertà, tutte quelle persone che con me diventano un unico animale capace di trasformare ogni ombra in energia. Voi.
Così, ho pensato che la fine dovesse essere celebrata in condivisione, così come l'inizio e tutto quanto accaduto nel mezzo.
Senza mai dimenticare che la fine di un viaggio apre sempre a nuovi scenari, sappiate che sta arrivando. Ed è bellissimo.