


Il fuoriclasse è scomparsi all'età di 83 anni. Con la maglia dell'Inter ha vinto praticamente tutto, con quella della Nazionale si è laureato Campione d’Europa nel 1968
Lo scorso 31 luglio, abbiamo dovuto dire addio a Franco Baresi, leggenda del Milan e della Nazionale. A distanza di qualche mese, se ne è andato un altro grandissimo della storia del calcio: nella notte, è morto all’età di 83 anni Sandro Mazzola, simbolo dell'Inter. In sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento in occasione delle gare di tutte le competizioni in programma nel fine settimana. Bandiere a mezz’asta nella sede della FIGC a Roma e al Centro Tecnico Federale di Coverciano.
Figlio della leggenda del Torino Valentino Mazzola, morto nella Tragedia di Superga, Sandro Mazzola è stato a sua volta una leggenda dell’Inter, indossando la maglia nerazzurra dal 1961 al 1977 e vincendo quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Una carriera straordinaria che lo ha visto trionfare anche in Nazionale (70 presenze e 22 reti), con cui si è laureato Campione d’Europa nel 1968 partecipando a tre edizioni della Coppa del Mondo e raggiungendo la finale a Messico ‘70.
“La scomparsa di Sandro Mazzola – dichiara il presidente federale Giovanni Malagò - è un dolore profondo per me e per tutto il calcio italiano. Se ne va una leggenda, una delle figure che hanno contribuito a rendere grande il nostro calcio nel mondo. Sandro è stato una bandiera, un capitano, un campione capace di attraversare un’epoca e di diventare memoria collettiva. Il figlio di Valentino che ha saputo trasformare un cognome immenso in una storia altrettanto grande, costruita con talento, personalità, coraggio e una straordinaria umanità. Mi piace pensare che abbia finalmente ritrovato suo padre e quei campioni con cui ha condiviso una delle pagine più belle del calcio italiano”.
La Nazionale sarà chiamata a onorare la memoria di Sandro Mazzola già nei prossimi giorni, con le quattro partite di Nations League. L’Italia sosterrà lunedì 21 settembre la prima seduta di allenamento a Coverciano per fare il suo esordio nella quinta edizione della Nations League venerdì 25 settembre con il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma. Tre giorni dopo gli Azzurri faranno visita alla Turchia all’Atatürk Spor Kompleksi di Bursa per poi affrontare venerdì 2 ottobre la Francia a Saint-Denis. A chiudere la prima finestra stagionale dedicata alle nazionali sarà il secondo match casalingo con la Turchia in programma lunedì 5 ottobre allo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna.
In panchina ci sarà Roberto Mancini, il CT che nel 2021 ha riportato la Nazionale sul tetto d'Europa, 53 anni dopo il primo trionfo con Sandro Mazzola in campo. Questi i 34 giocatori scelti da Mancini per il suo ritorno alla guida della Nazionale:
Portieri: Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Massimo Pessina (Bologna), Guglielmo Vicario (Juventus);
Difensori: Honest Ahanor (Crystal Palace), Alessandro Bastoni (Inter), Riccardo Calafiori (Arsenal), Diego Coppola (Paris FC), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Daniele Ghilardi (Roma), Michael Kayode (Brentford), Eddy Kouadio (Monza), Gianluca Mancini (Roma), Giorgio Scalvini (Atalanta);
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Issa Doumbia (Sporting CP), Nicolò Fagioli (Fiorentina), Davide Frattesi (Lazio), Rolando Mandragora (Torino), Alessandro Romano (Cagliari), Sandro Tonali (Tottenham);
Attaccanti: Nicolò Cambiaghi (Bologna), Francesco Pio Esposito (Inter), Sebastiano Esposito (Sassuolo), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Moise Kean (Como), Daniel Maldini (Cagliari), Giacomo Raspadori (Atalanta), Gianluca Scamacca (Atalanta), Antonio Vergara (Napoli), Nicolò Zaniolo (Udinese), Mohamed Alì Zoma (Norimberga).