Vasco Rossi, l’insegnamento di Gino Paoli: “Grazie di tutto”
La musica italiana saluta per l’ultima volta Gino Paoli, protagonista della canzone d’autore che ha fatto innamorare con brani indimenticabili come “Il cielo in una stanza” e “Senza fine”
È venuto a mancare Gino Paoli, a quattro mesi dalla scomparsa di Ornella Vanoni, sua amata collega e amica: alcuni protagonisti della musica italiana, tra cui Vasco Rossi, lo hanno ricordato e salutato per l’ultima volta.
“E poi ci troveremo come le star”, ha scritto Vasco, citando così una parte del ritornello della sua canzone, “Vita spericolata”, inserita negli Anni ‘90 alla fine di “Quattro amici” di Paoli. Il rocker di Zocca ha poi raccontato quando ha assistito, per la prima volta, a un’esibizione del collega genovese: “La prima volta che ho visto Gino cantare ho capito e ho imparato qual è la differenza tra un cantante e un interprete. Immenso Gino”. In una Storia di Instagram ha anche scritto: “Grazie di tutto”.
Anche Gianni Morandi ha ringraziato l’amico e il collega di una vita a cui ha voluto bene da sempre: “Per la tua musica, per la tua anima, per quello che hai lasciato a tutti noi. Buon viaggio”. “La tua arte rimarrà per sempre”, ha aggiunto Eros Ramazzotti.
In questo triste martedì, Biagio Antonacci si è messo al piano e ha eseguito “Una lunga storia d’amore”, scritta e interpretata a metà degli Anni ‘80 da quello che lui ha definito un “poeta libero”.
Gino Paoli ha rappresentato tantissimo per molti artisti italiani di ieri, di oggi e di domani. Per Laura Pausini, Paoli era “magico” e “immenso”; per Gigi D’Alessio, era “la storia della musica italiana”; per Luciano Ligabue, “un grande cantautore fuori dagli schemi”; e, per i Pooh, è stato “un grande”, che “ha scritto pagine di musica e parole straordinarie, canzoni che resteranno per sempre nella memoria di tutti noi”.
Per chi lo ha conosciuto, ma anche per chi non è riuscito a farlo, Paoli è stato tutto questo e, stando a Zucchero che ha lavorato fianco a fianco con lui negli Anni ‘80, la sua morte crea “un buco nell’anima”.
Paoli come uomo, ma anche come artista ha raggiunto tutti, anche i più giovani: alcuni di loro l’hanno anche ricantato. Blanco, ad esempio, durante la serata delle Cover di Sanremo 2022, insieme a Mahmood, ha proposto una versione personale de “Il cielo in una stanza”. “Ciao leggenda”, ha anche commentato su Instagram.
Madame ha rimandato l’annuncio che avrebbe dovuto fare oggi in segno di rispetto.
Bresh ha avuto l’occasione di incontrare il suo conterraneo e, in questo giorno luminoso ma poco allegro, ha ripercorso quel momento: “Che fortuna conoscerti, fu una giornata memorabile”.
Un altro ligure, Alfa, ha dato l’ultimo saluto, riproponendo una sua interpretazione di “Sapore di sale”, eseguita lo scorso novembre a Genova, la città che sarà legata indissolubilmente al nome e alla musica di Gino Paoli.