(Daniela Cappelletti) Come stai?
(Valentina Parisse) “Molto bene”.
(DC) Che ricordi hai del Festival?
(VP) “Mio papà colleziona musica e faceva le compilation con i brani di Sanremo. Amava molto Gianni Morandi. Il mio ricordo personale risale a 2 anni fa, quando sono stata qui come autrice di Michele Zarrillo”.
(DC) Ma se dovessi scavare ancora di più nella memoria? Il primo artista che ti ha impressionato?
(VP) “Gianluca Grignani che cantava Destinazione Paradiso. È un brano che ho cantato e ricantato nella mia infanzia. Poi, sai, in generale, sono davvero tante le canzoni che mi hanno segnato”.
(EP) Gianluca Grignani sarà in gara. C’è qualcuno con cui vorresti collaborare?
(VP) “Tutti. La musica è contatto, contaminazione. Per dirne uno, Lazza. Nascono le cose più belle dagli estremi, dagli opposti”.
(EP) Potrebbe essere d’ispirazione l’opposto….
(VP) “L’ispirazione non ti dà preavviso. Io sono spesso in treno. Scrivo ovunque. Non vado a comando”.
(DC) Cosa c’è nel futuro?
(VP) “Tante cose: un tour questa estate. Tante novità e tanta nuova musica”.