"IL GIORNO CHE ASPETTAVO"19 giu 2026

Ultimo: la lettera e la dedica a se stesso nel giorno di uscita del nuovo album

"È uscito il mio 7º disco e questo vuol dire tante cose per me che voi non sapete"...

"Sono giorni assurdi per la mia vita. Prendo tutto". Con queste parole Ultimo ha iniziato una lunga lettera condivisa sui social, proprio in occasione dell'uscita del suo nuovo album "Il giorno che aspettavo", il suo settimo lavoro discografico, che "vuol dire tante cose per me che voi non sapete. La fine di un primo tempo. E quindi l’inizio però di un secondo tempo!". In questo secondo tempo, Ultimo terrà il concerto "con più biglietti venduti nella storia", quello a Roma Tor Vergata, il 4 luglio: "Non posso non dedicarlo a Niccolò", ha scritto l'artista.

Ha continuato dicendo: "Anzi non posso non citofonare a Niccolò, e da sotto guardare la finestra da cui aspetto che si affacci. Nell’ultima traccia del disco 'Ci siamo detti tutto', alla fine lo chiamo 3 volte. Perché dal 4 Luglio in poi vorrei passare più tempo con lui. Perché per fare una cosa così grande devi per forza tornare bambino". Ultimo ha infatti specificato: "Non puoi affrontare l’impossibile senza l’ingenuità. Non smettete mai di credere nelle favole, io dico sempre a chi ho vicino che serve una FOLLE e INGIUSTIFICATA felicità e frenesia".

Niccolò ha inoltre esortato a rispondere alla vita "con entusiasmo anche immotivato", mantenendo il proprio fuoco acceso e un sorriso sulle labbra, anche nei momenti di difficoltà, poiché "c'è un disegno più grande". Infine, Ultimo ha esortato a "Non dimenticate il bambino che avete dentro. Non sono un illuso quando dico di credere nelle favole, io ci credo davvero. Ognuno di voi ha la sua favola". D'altronde, "OGNI GIORNO, per voi come per me, potrebbe essere IL GIORNO CHE ASPETTIAMO. Io ci credo…!".