I video della serata07 mag 2026

Tredici Pietro all'Alcatraz di Milano: una vera festa hip hop con tanti amici

Il concerto dell'artista ha messo in luce tutte le anime del suo progetto in un'esplosione di energia e condivisione

Ieri sera all’Alcatraz di Milano, Tredici Pietro, insieme a noi di Radio Italia solomusicaitaliana come radio ufficiale, ha trasformato il suo concerto in una vera festa hip hop collettiva, giovane, rumorosa e incredibilmente partecipata. Sotto il palco c'erano tantissimi ragazzi, un pubblico compatto che conosceva ogni parola dei brani. C’era un’energia spontanea, quasi “da altri tempi”, che riportava a un immaginario fatto di condivisione reale e momenti da immortalare senza filtri. Tra la folla, infatti, spuntano anche macchine fotografiche analogiche usa e getta: dettagli piccoli ma simbolici di un’estetica che oggi torna a parlare sempre di più ai più giovani.
Parte I: la band
È a questi giovani che parla con estrema sincerità Tredici Pietro, che sale sul palco alle 21.15 insieme alla sua band: la prima parte del live è estremamente compatta e potente, la voce di Pietro è accompagnata da Fudasca e Montesacro alle chitarre e Alessandro Manzo alla tastiera, gli stessi amici con cui produce, scrive e suona "a casa". La canzone che apre il live è "Non guardare giù", il brano che dà il titolo al suo ultimo album, ma nel set con la band c'è anche spazio per qualche vecchia hit: è "Tu non sei con noi, bro" (2019), che il pubblico canta a squarciagola anche senza base. C’è un’altra canzone di Tredici Pietro che i fan definiscono “iconica”: si intitola “Piccolo Pietro” (2018) e l’artista fa partire di proposito un coro sulle note del ritornello di questa canzone per approfittare della distrazione dei fan e ripassare la scaletta. “La scaletta la faccio io, però non mi ricordo mai l’ordine dei brani” ammette.
Parte II: il set acustico
La seconda parte del live è un set acustico che vede Tredici Pietro protagonista: al centro del palco ci sono solo lui e la sua chitarra… almeno per qualche canzone. All’Alcatraz, infatti, arriva anche il momento di una “prima volta”: sul palco, l’artista viene raggiunto da Juli. “Finalmente i nostri percorsi artistici hanno avuto modo di incrociarsi nel suo “Solito Cinema”, che merita tanto” dice Pietro al suo pubblico, elogiando il suo “grande amico”. Insieme, i due si esibiscono sulle note di “Qui piangono tutti”, la loro prima collaborazione. Con “Passaporto” (2019) termina il set acustico e sul palco compare una consolle.
Parte III: il club
Come festa hip hop che si rispetti, non può mancare l’ “afterparty” in discoteca: per la terza parte dello spettacolo, il concerto vira verso una dimensione più clubbing, con la consolle e il dj set. Per la prima parte, quella che Pietro definisce po’ più “chill”, a fare compagnia al cantante arriva Mecna: “Solamente di te.” è il brano che portano insieme sul palco. “Prima o poi voglio fare un joint album con Corrado, qualcosa tipo chill, love…” svela in anteprima Tredici Pietro: l’idea viene accolta da un boato da parte dei fan, che ne sono assolutamente entusiasti.
Dopo un’apertura soft, Pietro decide che è arrivato il momento di scatenarsi e, per farlo, chiama a rapporto suo “fratello” Busso: “1 € al secondo”, “Sara e Sabrina” e “Bro + bro” sono i brani con cui i due fanno saltare tutto il locale.
Parte IV: i successi
Arriva anche il momento di due brani che hanno conquistato gli ascoltatori di Radio Italia solomusicaitaliana nell’ultimo anno: il primo è “Che gusto c’è”, in collaborazione con Fabri Fibra, che i due hanno portato insieme dal vivo per la prima volta durante il nostro RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO lo scorso anno a Milano. Il brano viene introdotto da Pietro in maniera decisamente forte: “Questo è un brano con il mio vero padre, che non è Gianni, è Fabri!”.
Il 2026 di Pietro è iniziato con una “piccolisima” cosa chiamata Festival di Sanremo: “Uomo che cade” è la canzone che l’artista ha presentato per la prima volta all’Ariston, lo scorso febbraio, e che ha riportato dal vivo ieri al pubblico dell’Alcatraz. Sul palco, l’artista spiega che la canzone è nata esattamente un anno fa insieme a un grande artista e compositore, Antonino Di Martino, che tutti conosciamo semplicemente come Dimartino. “L’abbiamo lasciata andare un attimo, è partito il tour estivo ed è rimasta nel mio computer. Poi, a settembre ho riaperto il dropbox e mi è piaciuta, ho voluto presentarla al festival e non vedevo l’ora di cantarla con voi!” spiega Pietro.
Parte V: il bis e i saluti
All’Alcatraz arriva il momento dei saluti, ma non prima che il pubblico “poghi” su “Bolo”, una canzone del 2021 in cui Pietro racconta la sua città: il pubblico milanese la accoglie e la fa sua, scatenandosi sul ritornello.
Quello di Tredici Pietro è un concerto pensato per far emergere tutte le sue anime artistiche. Tra band, set acustico e dj set, il live dell’Alcatraz ha mostrato tutte le sfaccettature del suo progetto, senza mai perdere spontaneità. E mentre sotto il palco i fan continuavano a cantare ogni parola, tra pogo, cori e flash di macchine usa e getta, la sensazione era quella di assistere a qualcosa di sempre più raro: un concerto vissuto davvero come esperienza collettiva.
La scaletta del concerto
  • NON GUARDARE GIÙ 
  • MORIRE 
  • BIASSANOT 
  • BIG PANORAMA 
  • TU NON SEI CON NOI 
  • SOLDI 
  • DALL'ALTO 
  • SERVE AMORE con Irbis
  •  HIGH
  •  LA FRETTA
  • QUI PIANGONO TUTTI con Juli
  • EMIRATES 
  • RESPIRARE 
  • PASSAPORTO 
  • SOLAMENTE DI TE. con Mecna
  • 1 € AL SECONDO con Busso
  • SARA E SABRINA con Busso
  • BRO + BRO con Busso
  • TRADIRTI 
  • LIKE THIS LIKE THAT 
  • CHE GUSTO C'È 
  • VESTITI D'ODIO 
  • UOMO CHE CADE 
  • GALLEGGIARE con Galeffi
  • TEMPESTA con Busso
  • BOLO 
  • VERITÀ