Come stai?
Oggi sono particolarmente felice perché ho fatto le prove con il mio mito: Gregory Porter.
La scelta di cantare “Besame mucho” com’è stata fatta?
Continua il fil rouge del messaggio che sto portando. L’ho sempre immaginata come una canzone di velluto; “Qui con me”, invece, è seta. Poi mi piace l’idea di cantarla con due voci stupende, quella di Gregory Porter e di Delia. “Besame mucho” è una canzone senza tempo e senza sesso. È emozionantissimo. Poi, Delia ha una forma mentis classica, ma è anche folk. Entrambi descrivono due parti di me, sono diversi, ma due mie sfaccettature.
Hai tante anime diverse, lo hai dimostrato anche in questi 3 festival: come percepisci il cambiamento?
La cosa più importante è che quest’anno sono molto più consapevole. L’anno scorso tornavo al Festival dopo 10 anni ed era una festa, quest’anno sono più donna. Porto un messaggio meraviglioso e sto ricevendo tanto amore da persone che hanno perso un genitore. È bello mandare il messaggio che non bisogna avere paura a parlarne e soprattutto vedere come la musica sia una terapia. Bisogna, però, sapersi dare il giusto tempo.
Sul palco non sei da sola, è tornata con te anche tua sorella, che dirige l’orchestra.
Non pensavo che accettasse anche quest’anno. Era mia mamma, ma anche la sua. Lei ha deciso di essere dalla mia parte, ma non era scontato, perché poteva non riuscire a farlo. Ad esempio, mio padre è contentissimo, ma non è riuscito a venire qua, mi sta seguendo da casa.
Hai una bella luce.
È giusto spogliarsi. È bello fare musica con orpelli e giocare con il personaggio, chissà di che colore avrò i capelli l’anno prossimo. Sono contenta, però, quest’anno di aver rischiato.
Questa sera, venerdì 27 febbraio, Serena Brancale, Gregory Porter e Delia si esibiranno come 19° e canteranno "Besame mucho".