Le previsioni, di certo, hanno comunque fatto piacere all’artista: “Sono onorata di leggerlo e di sentirlo, non sono scaramantica. Dopo la prima esibizione, io ho già vinto, perché ho finalmente cantato il brano dedicato a mia madre e ci ho messo tanto tempo per arrivare a questa consapevolezza”, afferma. Il tutto senza dimenticare un dettaglio: “L’ho fatto davanti a mia sorella che ha diretto l’orchestra”.
Nella sua video-intervista Atupertu, Serena ricorda anche quando ha proposto alla sorella Nicole di ricoprire quel ruolo, come era già successo in occasione della sua precedente partecipazione al Festival: “Mi aspettavo che mi dicesse: ‘Amore, grazie, ma io non ce la faccio! Invece è stata la prima persona che mi ha abbracciato. Poteva anche non affrontare questo dolore, ma è qui con me”. Una bella complicità che anche il regista di Sanremo avrebbe voluto catturare con una inquadratura: “Non ci volevo pensare. Fino alla fine, le ho detto: ‘Non ci guardiamo, perché piango’”, racconta. Alla fine, però, è successo naturalmente: “L’ho guardata mentre presentavano il brano, e lei mi ha sorriso”, conclude svelando un incrocio di sguardi che nessuno ha potuto notare in tv.
Per questa sua nuova partecipazione a Sanremo, Serena Brancale ha riabbracciato il vecchio look castano, una scelta voluta al 100%. “Volevo ripulirmi, spogliarmi dai colori, dalle maschere, dal biondo platino. Mi piace da morire cambiare, ma per questo brano era giusto tornare al naturale e togliere dettagli e outfit, perché volevo che la canzone fosse più forte del vestito”.
C’è un po’ di polemica, quest’anno, per il numero di donne in gara a Sanremo e perché la vittoria di un’artista femminile viene spesso considerata meno probabile. Serena Brancale, però, non vive male tutto ciò: “Ci sono state tantissime donne meravigliose che hanno condotto. Laura Pausini è fantastica, c’è stata anche Virginia Raffaele. Sono super proud di queste italiane straordinarie!”, risponde, spegnendo ogni discussione.
Infine, in vista del suo nuovo tour, la cantautrice fa un appello: “Se hai la lacrima facile, porta i fazzoletti!”. Ma non ci sarà solo da piangere: “Spero che il live sia quasi un diario segreto di quello che mi piace fare, di quello che ho scritto in questi 3 anni, da ‘Baccalà’ in poi”. Quindi, Serena Brancale anticipa: “Il live sarà una tavolozza piena di colori, mi piace che sia dinamico e che mostri tante sfaccettature, perché io sono 70mila cose diverse”.
Vedremo, quindi, in quale versione Serena si presenterà questa sera, sabato 28 febbraio, in occasione dell’ultima serata di Sanremo 2026. Per l’ultima volta al Festival, quindi, ricanterà la sua emozionante “Qui con me”.