In attesa di ascoltare per la prima volta “Stella Stellina”, infatti, Ermal Meta ha iniziato ad aggirarsi per la Città dei Fiori con una macchina in mano. I soggetti, però, non sono né il mare né le bellezze di Sanremo: “Scatto alle persone, perché mi piace fare delle fotografie ai volti quando gli altri non se ne accorgono, altrimenti poi l’intensità cambia immediatamente”, spiega Atupertu con la nostra Redazione, al Fuori Sanremo Italiana Assicurazioni. “Ho già trovato dei soggetti interessanti…”, confida ai nostri microfoni.
Nel 2026 sono 10 anni dalla prima volta da solo, per Ermal, sul palco dell’Ariston, quando partecipò tra le Nuove Proposte con il brano “Odio le favole”. "Tenerezza" è la prima parola che viene in mente al cantautore guardandosi indietro: “L’Ermal di 10 anni fa, nonostante avesse già molta esperienza, non sapeva ancora tante cose. C’era tanta ingenuità, che forse un po’ è rimasta, forse un po’ è andata via, a favore di esperienza e consapevolezze diverse. Alcune cose sono rimaste, ma tante sono cambiate”.
Tra le cose che sono cambiate, Ermal non può che pensare subito alla famiglia che oggi ha messo su. Non è per intero, però, con lui a Sanremo. Mancano, ad esempio, le due figlie adottive, per cause di forza maggiore: “Vanno a scuola e all’università, quindi giammai staccarle dagli studi!”, racconta l’artista. Per Ermal Meta, è però la prima volta a Sanremo da quando è papà della piccola Fortuna: “Sicuramente questo Festival ha un’energia diversa da questo punto di vista”.
Gli anni che separano Ermal Meta dalla sua prima volta all’Ariston, però, salgono a 20 se consideriamo l’esperienza come chitarrista degli Ameba4: “Non avevo esperienza e consapevolezza. Ho visto cambiare tanto il Festival di Sanremo, perché è cambiata la società e l’Italia. Anche dal punto di vista delle canzoni, tutti questi cambiamenti si riflettono. Ma è bello essere testimone di questo cambiamento”.
“Stella Stellina”, insieme ai precedenti singoli già usciti, anticipa “Funzioni Vitali”, il sesto album in stadio di Ermal Meta: “Mi ha dato e mi ha tolto”, aveva detto lui, annunciandolo. Ora, a Radio Italia solomusicaitaliana, conferma e spiega meglio: “Penso accada con tutte le cose importanti per un cantautore. Se il percorso di scrittura viene fatto con particolare intensità, tende a scioglierti dei nodi e a creartene altri che verranno sciolti al disco successivo”. Poi, ci regala un’anticipazione del nuovo progetto: “È un mix di canzoni, anche molto diverse, che trattano il tema del tempo, sia come rifugio di un periodo che si ritiene migliore sia come inganno. Il passato viene spesso guardato con nostalgia, ma può anche ingannarti”.
Lo scopriremo il 27 febbraio, quando verrà pubblicato il disco. Prima, però, non vediamo l’ora di scoprire “Stella Stellina” e il nuovo Festival di Sanremo di Ermal: nella serata inaugurale della kermesse, questa sera (martedì 24 febbraio), canterà per 17esimo.