Introspezione, fragilità e amore, declinato in tutte le sue forme: sono questi i temi trasversali emersi dal primo ascolto di Sanremo 2026. C'è anche tanto racconto personale ed emotivo, come in "Qui con me" di Serena Brancale, una lettera d'amore dedicata alla mamma scomparsa. Si affronta anche un po' di attualità: Ermal Meta, con "Stella stellina", affronta il tema della Palestina attraverso la storia di una bambina.
L'AUTORE PIÙ FREQUENTE NEI TESTI
Studiando attentamente gli autori, Edwyn Roberts è il nome che compare più spesso nei brani del Festival, giunto alla 76esima edizione. Il paroliere 33enne ha firmato il testo o la musica di "Voilà" di Elettra Lamborghini, "Animali notturni" di Malika Ayane e "AI AI" di Dargen D'Amico.
QUANDO L'AUTORE DI TESTO E MUSICA È DI FAMIGLIA
Alcuni cantanti hanno fatto le cose in famiglia per la kermesse. Raf ha scritto "Ora e per sempre" insieme al figlio Samuele; per "Poesie clandestine", cantata con Aka 7even, LDA ha chiesto una mano anche al cugino Francesco D’Alessio; Mara Sattei ha affidato la produzione de "Le cose che non sai di me" al fratello Davide (thasup) e al fidanzato nonché futuro marito, Alessandro Donadei, a cui la canzone è dedicata.
QUANDO L'AUTORE È L'ARTISTA
Alcuni artisti, invece, hanno fatto da soli per i testi: Dargen D’Amico per "Al Al"; Levante per "Sei tu"; Ermal Meta per "Stella stellina"; Sayf per "Tu mi piaci tanto"; Mara Sattei per "Le cose che non sai di me"; e Nayt per "Prima che".
QUANDO LA PENNA È DI UN ALTRO
C'è anche chi interpreterà le parole di un altro: dal prossimo 24 febbraio, Patty Pravo darà voce a "Opera", firmata da Giovanni Caccamo, un inno all'unicità e all'essere sé stessi.
Il premio simbolico di "team più numeroso" del Festival di Sanremo 2026 va alle Bambole di Pezza: per "Resta con me", hanno lavorato otto autori.
ALTRE INFORMAZIONI CANZONE PER CANZONE
"Magica favola" di Arisa - è un racconto biografico che attraversa diverse età della vita: "A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore". Come nelle favole vere e proprie, anche in questo brano c'è un "C'era una volta", anzi ce ne sono diversi: "C'era una volta l'oceano/Io navigavo con te/C'era la Luna nel cielo/Una notte che non ho paura nemmeno di me".
"Resta con me" delle Bambole di pezza - è una richiesta di presenza e condivisione in chiave pop rock: "Resta con me in questi tempi di odio/Tu resta con me/Anche se tutto questo ci cambierà".
"Ti penso sempre" di Chiello - racconta un amore che rimane, anche quando la relazione finisce e lascia interrogativi: "Quindi amarsi a cosa serve? Se finiamo a odiarci/Quanto tempo che si perde/A dirsi ti amo e dopo addio".
"AI AI" di Dargen D'Amico - mette in dialogo il passato e il presente. L'intenzione della canzone cambia alla fine della prima strofa, anticipata dal verso: "Ho avuto il mal di pancia". Il titolo ha un duplice significato: dolore e intelligenza artificiale.
"Che fastidio" di Ditonellapiaga - è ironico, leggero. Invita a muovere tutto il corpo su una serie di fastidi: "La moda di Milano (che fastidio)/ Lo snob romano (che fastidio)/Il sogno americano (che fastidio)/E il politico italiano (che fastidio)".
"Avvoltoi" di Eddie Brock - spiega come, a volte, tra l'amore e l'amicizia ci sia un filo sottilissimo: "Ci ho provato lo sai/Ma non riesco a non pensare a un noi/Tanto so già che cosa dirai/Rovineremmo tutto/La nostra amicizia/Vale più di così".
"Voilà" di Elettra Lamborghini - il ritmo di questo pezzo dance è ballerino, come l'amore di cui parla: "Mamma mia che rabbia/La porta che fa bam bam/Solita bagarre/E poi ci sale su/Quest'aria di mare/Un po' ti odio un po' I love you".
"Ogni volta che non so volare" di Enrico Nigiotti - è un flusso di pensieri che arriva di notte tarda. In conclusione c'è un elenco di ringraziamenti alle persone che rimangono accanto sempre: "A chi mi salva ogni volta che tocco il fondo/A chi comunque vada mi rimane accanto/E se questa vita è un viaggio/Meno male che siete qui".
"Stella stellina" di Ermal Meta - è la storia di una bambina palestinese che non si separava mai dal suo giocattolo preferito e che purtroppo non c'è più: "Ho trovato la tua bambola/Mi è sembrato di vederti ancora/Eri così piccola/La stringevi fino a sera". Il brano si apre con le parole "Stella stellina la notte si avvicina", che si rifanno alla celebre filastrocca popolare italiana usata come ninna nanna.
"Male necessario" di Fedez & Marco Masini - l'amore di questo brano è complesso, intenso e contraddittorio: il dolore fa male, ma fa crescere: "E ringrazierò il passato/E chi mi ha condannato/E tutto questo male necessario". Potrebbe esserci un riferimento all'ex moglie di Fedez, Chiara Ferragni: "Che brutta gente che frequenta Fedez/Ma ci si dimentica sempre che Giuda/Se la faceva con gente per bene".
"Il meglio di me" di Francesco Renga - è un bilancio personale fra anni che passano, errori, ferite, lacrime e sorrisi: "Ridere, cambiare/Imparare dagli sbagli/Guarire, vedere/Il tempo sulle mani".
"Stupida sfortuna" di Fulminacci - evoca solitudine, ricerca e svela cosa accade quando la persona amata va via: "Continuo a perdere le chiavi di casa", "Vado di corsa e resto indietro", "E passeranno/Semafori e cantieri/Pianeti e buchi neri".
"Italia Starter Pack" di J-Ax - è l'unica quota country del Festival. È un ritratto dell'Italia, con tutte le sue contraddizioni: "Qui non si protesta per lo stipendio, solo per la pizza con l'ananas".
"Poesie clandestine" di LDA & Aka 7even - la protagonista è bella come Napoli sotterranea. Fa mancare l'aria, fa soffrire. Il ritornello è preceduto da un verso in napoletano: "Ossaje che è una tarantella si nun ce putimm verè".
"Naturale" di Leo Gassmann - in questa canzone, i sentimenti e i desideri sono autentici, semplici: "Io che sognavo strade aperte tra le gallerie/Volevo una casa francese sulle Tuileries".
"Sei tu" di Levante - il desiderio domina. Le emozioni vengono espresse con un elenco di sensazioni fisiche: "Sento che sorrido/E io non l'ho deciso/La vista mi abbandona un po'/Cerco la mia postura/Divento la paura".
"Labirinto" di Luchè - c'è molta confusione interiore, ma per fortuna i fan aiutano a fare chiarezza: "Quando non so chi sono/Me lo urlano ai concerti".
"Animali notturni" di Malika Ayane - alcune relazioni vivono nell'ombra: "E siamo sconosciuti per la gente che non ci capirà mai".
"Le cose che non sai di me" di Mara Sattei - la cantante apre il suo cuore, svelando quanto il fidanzato sia importante per lei: "La voce tua nei giorni tristi guarisce il mio disordine".
"La felicità e basta" di Maria Antonietta & Colombre - è un invito ad andare a prendersi la felicità. "Credo che la felicità/Ce la prendiamo e basta".
"Prima o poi" di Michele Bravi - la persona amata può mancare anche dopo anni dalla rottura. "È che mi manchi da morire/E sarà che ogni volta che ti penso/Ricomincio sempre".
"Prima che" di Nayt - racconta il momento di incertezza che precede un cambiamento: "Finché sai cosa prendi/Non lo sai cosa perdi/Forse è tardi dicevi/Ce la fai? Non lo so/La realtà non si vede". Il brano nasce da un'urgenza emotiva.
"Opera" di Patty Pravo - è un'affermazione dell’essere sé stessi: "Siamo santi e peccatori, naviganti e sognatori, un po' satelliti, filosofi del niente".
"Ora e per sempre" di Raf - al centro c'è un amore duraturo che attraversa tempo e "mondi diversi": "Oggi il mondo è così diverso/Niente è sicuro, tutto è controverso/E tra milioni di voci si nasconde la verità".
"Per sempre sì" di Sal Da Vinci - per il cantante, l'amore è per sempre, ma a certe condizioni: "Un amore non è un amore per la vita se non ha affrontato la più ripida salita". Gli ultimi versi sono in dialetto napoletano: "Saremo io e te accussì/Sarà pe semp sì".
"Ossessione" di Samurai Jay - è un reggaeton che si apre con il concetto filosofico universale di cambiamento costante: "Nulla è per sempre". Non si potrà rimanere seduti, ascoltando la canzone.
"Tu mi piaci tanto" di Sayf - qui, il sentimento è immediato, l'attrazione diretta: "Tu mi piaci tanto", "Amando a modo mio/Avrei voluto darti/Meno cuore, amore mio". A metà testo, l'artista cita la leggendaria azione difensiva di Fabio Cannavaro nella semifinale Germania-Italia ai Mondiali 2006: "L'Italia per me è quella grande azione di Cannavaro".
"Qui con me" di Serena Brancale - è una lettera d'amore alla mamma Maria, scomparsa nel 2020. L'artista ammette di somigliarle tantissimo e che farebbe qualsiasi cosa per averla ancora accanto: "E poi guardami ma quanto ti assomiglio/Nelle mani, nell'amore che/Mettevi ogni volta nelle cose", "Scalerei la terra e il cielo/Anche l'universo intero/Per averti ancora qui con me".
"I romantici" di Tommaso Paradiso - l'amore regna sovrano. Nel secondo verso cita la figlia Anna, augurandosi che somigli alla mamma Carolina: "Spero mia figlia sia uguale a sua madre/Bellissima che non so come fa". Promette anche: "Io non farò come ha fatto mio padre".
"Uomo che cade" di Tredici Pietro - la fragilità maschile emerge specialmente nel ritornello: "Chiudimi la porta in faccia/Se rivedermi piangere un po' ti rilassa". L'R&B si mescola al rap e al pop.
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