L'INTERVISTA10 giu 2026

Sal Da Vinci a Radio Italia: “Credete nei sogni, non sono tassabili!”

Sal si racconta alla nostra Ilaria Cappelluti: "Da Sanremo in poi, non mi sono mai fermato. Sono uno stanco felice".  Venerdì 12 Giugno alle 21:00 sarà protagonista di RADIO ITALIA LIVE ESTATE al Bravo Tamra Beach di Sharm El Sheikh, in Egitto

Il regalo musicale di Radio Italia solomusicaitaliana al Bravo Tamra Beach di Sharm El Sheikh è il vincitore di Sanremo 2026. Ai microfoni di Ilaria Cappelluti, Sal Da Vinci ha parlato di stanchezza felice, dopo tutti gli ultimi impegni, di sogni, di concerti e della sua città, Napoli.

Visto che da Sanremo in poi non ti sei più fermato e visto che tra pochissimo ripartirai, la domanda è legittima: sei più stanco o più felice?

"Sono uno stanco felice. Diciamo che stare in un posto continuamente diverso dall'altro, per qualsiasi essere umano, magari stressa un pochino, però quello stress è ripagato dall'affetto del pubblico e questo, voglio dire, vale più di ogni cosa".

Se dovessimo decidere di definire proprio con un aggettivo su tutti questo 2026, che anno è stato? 50° anniversario di carriera, giusto?

Questo è un anno molto particolare per me perché casca a settembre 2026 il 50° anniversario della prima volta che sono salito su un palco. Non mi sembra vero di essere comunque arrivato fino a qui, non mi sembra vero della resistenza e della perseveranza che ho dovuto in qualche modo attivare. Un anno particolare, un anno ricco di belle cose, era già partito con ‘Rossetto e caffè’ nel 2024 questo affaccio di una nuova vita in musica e naturalmente non me lo sarei mai aspettato, addirittura di vincere Sanremo, di partecipare all'Eurovision, di stare con te oggi qui. Per il momento io mi faccio cullare da questo sogno, mi faccio cullare dall'affetto della gente, mi faccio cullare da quelle che sono poi le emozioni, questo impatto emotivo quotidiano che ricevo e che secondo me è qualcosa che profuma di miracoloso”.

È uscito il 29 maggio il tuo nuovo album "Per sempre sì". Cito il titolo di uno dei singoli e ti chiedo, dove hai trovato la... "Poesia"? Dopo cinque anni dall'ultimo album, l'ispirazione qual è stata?

Io ho sempre perseguito la bellezza e per me la parola 'poesia' è una sfaccettatura della bellezza. In questo caso ‘Poesia’ parla appunto di come i miei occhi hanno fotografato, lungo il corso di questo cammino e della mia vita, l'essere femminile. Per me la donna è un essere speciale, lo è sempre stato e credo che sia quell'essere che fa continuare l'umanità. La donna non è un oggetto, la donna non è una che deve stare un passo dietro di te, la donna deve stare un passo avanti a te, perché è colei che ti rende un uomo migliore”.

Dal 9 luglio si fa fatica a trovare una data libera e sarai in giro non solo in Italia, ma anche all'estero. Ti posso chiedere, secondo te, qual è il potere della canzone italiana una volta che superiamo il confine del nostro Paese?

La canzone italiana è riconosciuta in tutto il mondo. Grazie alla musica italiana noi abbiamo la possibilità di andare in giro per il mondo ancora a diffondere questo linguaggio che è tutto nostro. Ed è bello anche quando questo linguaggio viene contaminato da altre culture, perché ci sono tanti artisti in giro per il mondo che hanno ripreso la musica italiana diffondendola anche nelle nuove generazioni”.

A proposito di live, io credo che meritino una menzione speciale i tre incontri dell'Arena Flegrea di Napoli, dal 25 al 27 settembre. In questo caso la domanda è opposta: quando ti esibisci a casa sono più i vantaggi o gli svantaggi?

La mia città è la mia città e la mia città me la porto stampata sulla pelle. Grazie alla mia città sono quello che sono, grazie alla mia città ho potuto anche scrivere nuove cose, attingendo da quel tipo di cultura. Quindi saranno tre giorni di festa da condividere con tutti. Sarà un po' un matrimonio!”.

Tu dici una cosa bellissima: ‘I sogni io non li tengo nel cassetto, me li porto in tasca perché devo averli a portata di mano, pronti da usare quando c'è la buona opportunità’. È questo il segreto di una carriera così lunga e così bella?

I sogni non sono tassabili e sono una cosa che ogni essere umano deve generare per rimanere vivo. È capitato nella vita di ognuno di noi di non realizzare dei sogni o di realizzare dei sogni a metà. Il fallimento non è la fine: ti puoi tranquillamente rialzare, ma dipende da te. Dipende se tu a quella cosa realmente ci credi e ci tieni a realizzarla. È come un rapporto d'amore”.

La prossima volta che ci rivedremo sarà il 28 giugno al Foro Italico di Palermo per RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO.

Assolutamente, non vedo l'ora: Ho visto un po' di immagini, ha quasi dell'incredibile!”.

Intervista a Sal Da Vinci (Bravo Sharm El Sheik 2026)