


Al suo partecipatissimo "breakfast club", l'artista ha anche spiegato che il disco sarà anticipato da un singolo
Rocco Hunt, il 10 aprile a Milano, ha organizzato una vera e propria colazione tra amici. Proprio come un padrone di casa, ha accolto i presenti al suo partecipatissimo “breakfast club” e dato il benvenuto a “questo nuovo capitolo”. Prima di prendere parola, Rocco ha messo a proprio agio i suoi ospiti con caffè, cappuccini, brioche, succhi e tutto ciò che si può desiderare di mattina, accompagnando il momento con musica dance. Dopodiché, il “ragazzo di giù” venuto “su” ha intonato due suoi successi, ossia “Ti volevo dedicare” e “A un passo dalla luna”, sostenuto dalle voci di tutti i presenti. Ha poi esordito con “Oggi finalmente Rocchino non avrà più segreti con voi!”.
“Siamo radunati qui, perché mesi fa ho fatto una promessa”: Rocco Hunt ha così iniziato a spiegare che il viaggio iniziato con la partecipazione al Festival di Sanremo 2025 era incompleto e si era ripromesso di concluderlo; per farlo, il 17 aprile uscirà in digitale “Ragazzo di giù (Deluxe)”, una nuova versione del suo ultimo album che conterrà nuove canzoni, nuove storie e nuove persone. Il singolo che anticiperà il disco è “La più bella del mondo”.
In quello che ha definito un “soft listening, quindi senza salti come ai concerti”, Rocco Hunt ha fatto ascoltare alcune “chicche” della versione deluxe, omaggiando ogni volta i suoi collaboratori, da Dipinto, un giovane artista, a tre producer che hanno lavorato con artisti di livello internazionale. Con “Ragazzo di giù (Deluxe)”, Rocco Hunt vuole anche ricordare di saper gestire molti generi diversi tra loro, dal rap delle sue origini al reggeaton.
Per tutta la durata della presentazione, Rocco Hunt è stato affiancato dal figlio Giovanni, il suo “metro di paragone: quando una canzone piace a mio figlio, può uscire! Lui è contentissimo che stanno uscendo le nuove canzoni: le ascoltava in macchina e, per evitare gli spoiler, diceva ‘Tira su il finestrino che devono ancora uscire!’". Gio' Gio' è uno degli elementi fondamentali del lavoro dell'artista, oltre che della sua vita. Come ha sottolineato, infatti, la sua famiglia è "al centro di ogni cosa".
Rocchino ha concluso l'evento del "breakfast club" con una dedica a tutte le persone a lui vicine: "Voglio ringraziare tutti, mia moglie Ada, ti amo amore, e voglio ringraziare mio figlio Giovanni, il pazzerello della casa, e anche l'altro pazzerello che sta arrivando: non facciamo solo musica, questi sono gli 'album' che contano davvero". I ringraziamenti si sono estesi ai suoi collaboratori, ossia la sua "famiglia aggiuntiva", e al suo fidato pubblico: "Grazie per credere in me dopo 15 anni".