Il brano, prodotto da Paga (Marco Paganelli, che ha lavorato anche a “Hello World”, l'ultimo album dei PTN), è un racconto intimo sul legame tra memoria, distanza e identità. È la storia di due persone che, pur avendo preso strade diverse, continuano a percepire una connessione invisibile.
In “Stessa direzione”, Paola Iezzi dà voce al desiderio di ritrovare la propria metà e riconnettersi così con una parte della propria storia. L’attesa si trasforma così in consapevolezza, lasciando emergere un nuovo senso di libertà: la capacità di andare avanti portando con sé il passato, ma con uno sguardo aperto e luminoso e rivolto verso il futuro.
La canzone unisce sonorità moderne a richiami dichiaratamente Anni ‘80, tra sample di batteria, effetti vocali, synth e il sassofono suonato da Michele Monestiroli.
Il pezzo sarà accompagnato da un videoclip girato da Paolo Santambrogio tra Los Angeles, Malibu e il deserto del Mojave. Metterà in scena un viaggio introspettivo finalizzato alla ricerca di sé.
“Stessa direzione” arriva dopo il grande successo di “Iezz we can”, le cinque serate sold out andate in scena al RedRoom di Milano.