


Il racconto della serata sold out nel palazzetto milanese. Spoiler: Olly è l'artista live del momento
Per la data al Forum di Milano del 20 marzo, Olly aveva promesso “c***i amari” e così è stato. Nessun ospite, nessuna sorpresa, nessun annuncio: per due ore e mezza, è stata semplicemente tutta vita. Descrivere a parole la serata folle nella balorda Milano è impresa difficile, ma vale la pena provarci.

Il Forum, sold out come tutti gli altri appuntamenti del tour, è una bolgia, tutti cantano a squarciagola, l'atmosfera è caldissima, ma… non c'è ancora nessuno sul palco. No, non sono impazziti tutti: è il pre-show rituale di Olly. Il pubblico inizia a scaldarsi con i grandi classici di Fabrizio De Andrè, Edoardo Bennato, Eduardo De Crescenzo e Loretta Goggi, ovviamente con “Maledetta primavera”. Le luci si spengono su “Albachiara” dell'idolo Vasco Rossi: è il segnale che tutti stavano aspettando, ora si fa sul serio.
Olly, acclamato all'arrivo sul palco, lo confessa subito: ha una scimmia esagerata. Si vede e soprattutto si sente. La scaletta è una combinazione letale, Olly è un pugile che colpisce fortissimo. Non c'è differenza tra singoli o perle più nascoste della sua discografia: il Forum canta tutto insieme a lui, quasi lo sovrasta. “Non siete voi che venite a vedere me, sono io che vengo a vedere voi”, ammette Olly, che si dice “benedetto” per quello che sta vivendo.
La band, capitanata dalla chitarra dell'amico Juli, è energia pura, una macchina perfettamente oliata che da mesi sta conquistando le venue di tutta Italia. È la stessa con cui Olly era già passato a Milano: dal Fabrique fino al doppio appuntamento all'Ippodromo San Siro e al primo Forum dello scorso ottobre. A Milano, Olly si è sempre trovato bene ed è lui il primo ad ammetterlo sul palco: “Da genovese ero diffidente nei confronti di Milano e invece mi avete dato tanto. Soprattutto a questi concerti”.
La chicca del concerto è il set acustico, ormai un cult. Seduti intorno a una tavolata, Olly e la sua ciurma ci riportano all'essenza della musica, tra un bicchierino di amaro da bere in compagnia e canzoni da cantare insieme per far passare la paura. È la perfetta scenografia per “Depresso fortunato”, canzone nata proprio da una cena con gli amici di una vita e senza paura di alzare troppo il gomito. Olly chiede a tutti di fare un disastro e, come sempre, viene accontentato dal Forum.

“Abbiamo tante sorprese in serbo, ma preferisco lasciare parlare la musica”, commenta Olly. Le torce si accendono per “Scarabocchi”, i cuori si infiammano per “Così così”, pezzo di per sé esaltante, ma che riceve una dose extra di potenza in una versione studiata attentamente per l'esecuzione dal vivo. Tra un reggiseno lanciato sul palco e un altro, Milano inizia già a sentire la “Balorda nostalgia” per un concerto che in un crescendo di emozioni va verso il gran finale.
“Devastante”, aggettivo calzante per lo stato di forma di Olly, è il penultimo brano in scaletta. Le danze si chiudono con il solito mashup tra “Menomale che c'è il mare” e “Il pescatore” di De Andrè. Olly scende a prendersi l'abbraccio del suo pubblico: firma di tutto, è visibilmente emozionato. È lui l'artista live del momento e dal Forum è arrivata l'ennesima conferma.
Abbiamo provato a raccontare cosa è successo nella balorda Milano. Forse, è meglio fare un passo indietro e lasciare la parola proprio a Olly. Il suo messaggio affidato ai social a fine concerto vale più di ogni recensione: “Grazie a ognuno di voi per tutto quello che fate per me. Da chi mi conosce personalmente, a chi lavora con me, a chi come voi solo mi ascolta e a chi mi forgia il carattere con la cattiveria. Siete tutti indispensabili per questo mio viaggio che è la vita. Sono ancora incredulo per tutto quello che mi sta accadendo sotto ogni punto di vista e sono eternamente grato all'universo per tutto”.
La scaletta della serata: