VIDEOINTERVISTA ATUPERTU25 feb 2026

Mara Sattei: la cosa che non si sa di lei, la cosa che si sa e la cosa che si sa ma...

Stasera (mercoledì 25 febbraio), la cantante riposerà e tornerà sul palco del Festival di Sanremo domani sera

Mara Sattei tornerà sul palco del Festival di Sanremo 2026 domani sera (giovedì 26 febbraio); oggi riposerà.
Il brano portato in gara, “Le cose che non sai di me”, è stato scritto dalla stessa artista, mentre la persona a cui è dedicato era in studio con lei a lavorare alla musica. La persona in questione è il fidanzato, nonché futuro marito della cantante, Alessandro Donadei.
In studio da subito si è creata la magia”, ha confessato nella videointervista Atupertu della redazione di Radio Italia solomusicaitaliana.
La canzone racconta il periodo iniziale della sua storia d’amore con Alessandro Donadei, quando lui abitava a Trastevere (Roma) e lei vedeva un colore particolare in cielo. Quindi, nel verso “Inizia a dipingere sopra tutte le case di quel rosa chiaro zucchero filato”, Mara Sattei descrive una “scena reale”.
“Le cose che non sai di me” è molto personale e, per questo motivo, ieri sera, l’artista si è sentita “più forte, ma anche un pizzico vulnerabile”.

Atupertu con Mara Sattei (Fuori Sanremo Italiana Assicurazioni)

Sfruttando il titolo del singolo, la redazione di Radio Italia solomusicaitaliana ha chiesto a Mara Sattei...
una cosa che si sa di lei e di cui lei va fiera: “Ci sono sempre per le persone che amo”;
una cosa che si sa di lei, ma che non è come sembra: “All’apparenza sono molto ordinata, nel lavoro lo sono, ma a casa sono completamente disordinata”.
una cosa che ancora non sa di lei e che vuole raccontare: “Mi sono fatta un tatuaggio del mio cagnolino sul braccio a Dublino dopo un po’ di birre”.
Infine, Mara Sattei ha raccontato come è nata la collaborazione con Ultimo per “Te ne vai”, contenuto nell’album “Che me ne faccio del tempo”.
È partita in maniera naturale, dalla musica. Ho scritto il brano, poi l’ho fatto avere a lui. A lui è piaciuto molto, perché parlavo anche di Londra, che poi tra l’altro è una delle sue città preferite e l’ho scoperto dopo. Da lì, ci siamo visti, l’abbiamo chiuso. È stato un bellissimo scambio, l’ho trovato un grandissimo artista, super sensibile e un gran lavoratore. È stato proprio bello”.