Ti volevo fare i complimenti per la maratona di New York che hai portato a termine con successo nonostante l’infortunio. La maratona di Sanremo a quel punto diventa molto più semplice?
Non è detto. Mettersi le scarpe tutti i giorni e correre è difficile, ma tenere i ritmi di Sanremo non è mai facilissimo. Poi dipende, perché io la prendo in modo molto ludico. L’ultima volta che sono stata qui era quando eravamo tutti chiusi dentro casa, quindi ho voglia di fare ogni attività che mi viene proposta. Potrei mettermi anche a fare le trofie con le signore se rimangono 5 minuti.
È bello riuscire a godersi il momento con una consapevolezza diversa. Sanremo è anche divertente, non è soltanto ansia paralizzante.
L’ansia si presenta a un certo punto, se non arriva il momento del diaframma arrotolato su sé stesso forse è il segnale che bisogna fare altro. Io ho avuto la fortuna di poter crescere con il Festival, è il mio sesto, ma in 18 anni. È un’emozione che aumenta la percezione di ogni cosa bella e positiva.
Il pezzo si chiama “Animali notturni”: cosa mi puoi raccontare?
È il tipico brano in cui ognuno può trovare qualcosa di diverso e può durare nel tempo. Potrebbe essere stato scritto 30 anni fa come tra 2 anni. Si scopre volta per volta. È il pezzo giusto per questo momento e sono molto contenta. Dico sempre di non crearsi aspettative, ma no dai, creiamocele.
Il prossimo appuntamento con Il Sanremo Italiano è per questo pomeriggio alle 16.00 su Radio Italia solomusicaitaliana e Radio Italia TV.