LE OLIMPIADI INVERNALI05 feb 2026

Laura Pausini: "Io canto 2" e la telefonata di Pippo Baudo prima di Sanremo

La cantante organizza un release party in un piano bar di Milano per ricordare dove tutto è iniziato. Racconta i suoi prossimi impegni, rivelando dettagli inediti: dalla pubblicazione del secondo album di cover, alla conduzione del Festival, fino al tour mondiale

Laura Pausini è tornata dove tutto è cominciato per la presentazione di “Io canto 2”, il nuovo album che uscirà domani (venerdì 6 febbraio). Insieme al disco arriverà anche “16 marzo”, la nuova versione del singolo di Achille Lauro, cantata in duetto con l’artista.
Per il suo secondo progetto di cover, Laura Pausini ha scelto di organizzare il release party in un cocktail bar di Milano. La cantante, attesa domani allo Stadio San Siro per la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, ha iniziato la sua carriera esibendosi proprio in un cocktail bar all’età di 8 anni con suo papà Fabrizio.
Ieri sera (mercoledì 4 febbraio), Laura Pausini ha offerto ai suoi ospiti - Radio Italia solomusicaitaliana c'era - uno showcase intenso ed emozionante, preceduto dal racconto di “Io canto 2” e dei prossimi impegni, tra cui la conduzione del Festival di Sanremo al fianco di Carlo Conti. Come ha ammesso la stessa artista, è da 15 anni che le chiedevano di farlo e lei ha sempre detto di no: “Cosa è cambiato? Cosa è successo a questa ragazza? È successo che Carlo Conti è un uomo molto speciale e mi ha trasmesso una calma che prima non avevo mai sentito”.
Oggi, Laura Pausini si sente pronta e preparata per il ruolo di conduttrice, anche grazie alle esperienze maturate in Italia e all’estero e a una benedizione speciale: “Carlo mi ha chiamata. Ci siamo incontrati in un hotel di Roma, un po’ di nascosto, mi ha tranquillizzato con le sue parole. Poi, sono tornata a casa e ho fatto una chiamata a Pippo Baudo. Era una delle pochissime persone che sapeva dell’invito, perché io l’avevo detto solo a Paolo [Carta, il marito ndr] e alla mia manager. Non ai miei genitori, a mia figlia”. La risposta di Pippo Baudo è stata decisiva: “Mi ha detto: ‘Non ci devi pensare. Te l’ho già detto più di una volta che sei pronta. Vai”. Pippo Baudo è stato fondamentale per lei: è stato lui a volerla fortemente a Sanremo 1993, edizione che lei ha vinto con “La solitudine” nella sezione “Novità”.
Anche Carlo Conti ha voluto ardentemente Laura Pausini al suo fianco. La proposta risale a “tanto tempo fa” e mantenerla segreta non è stato semplice: “È stato difficile per me stare zitta. Ai miei genitori l’ho detto pochi giorni prima dell’annuncio. Idem a mia figlia. Avevo davvero paura che uscisse la cosa”.
Laura Pausini sta affrontando questa nuova esperienza con serenità, riuscendo anche a scherzarci su: “È strano? Farò un casino”. Sapendo dell’impegno con largo anticipo, si è preparata fisicamente e mentalmente, seguendo un’alimentazione adeguata, facendo esercizio fisico e… disintossicandosi dai social, anche su consiglio di Conti: “Improvvisamente ho deciso di fare una pausa dai social. All’inizio ho provato una settimana, poi sono rientrata perché - siamo tutti un po’ drogatelli – non riuscivo a stare senza. Poi, sono di nuovo uscita e – non è che sono completamente sparita, perché ogni tanto cerco di leggere e rientrare – adesso mi sento come se avessi fatto la doccia continuamente: pulita, libera, sana”.
A proposito di social, Laura Pausini ha voluto chiarire alcune polemiche, nate sul web. Ha spiegato che ha contattato tutti gli artisti prima di pubblicare “Io canto 2”, incluso Gianluca Grignani per “La mia storia tra le dita”. Quindi, contrariamente a quanto dicono alcuni, al Festival non ci sarà alcun “incontro di boxe” tra lei e il collega, che sarà presente nella serata delle cover per esibirsi con Luché.
Polemiche a parte, Laura Pausini ha già ricevuto manifestazioni d’affetto e di riconoscenza dagli artisti omaggiati nell’album di cover: “Riccardo Cocciante, prima di cantare ‘Io canto’, parla di me e della mia versione. Bad Bunny mi ha scritto una lettera bellissima, dopo aver ascoltato ‘Turista’”.
La pubblicazione del disco “da fan”, come ama definirlo Laura Pausini, sarà seguita da un lungo tour mondiale. Con lei ci saranno il marito Paolo Carta, che è anche il suo chitarrista, e il papà Fabrizio, che la segue da oltre 30 anni: “Ha già le valigie pronte”. La figlia Paola li accompagnerà solo nella tranche americana: “Per lei è un divertimento. È amica di tutti i musicisti”. Negli studi, la ragazzina sarà seguita da una tutor. Invece, mentre mamma e papà saranno impegnati con la leg europea, lei andrà a scuola. I genitori torneranno da lei ogni sera, dopo i concerti, per salutarla la mattina dopo.
Insomma, Laura Pausini ha tanti impegni all’orizzonte, ma un solo obiettivo davanti a sé: “Io vorrei cercare di dare – nel mio piccolo – un po’ di pace”. In effetti, il periodo lo richiede.