In un lungo post, Ultimo ha dato così il grande annuncio: “Ho incontrato tanti artisti in questi 10 anni di carriera, ma l’unico nome che continuava a rimbombarmi dentro eri tu. Eri tu perché ci sono persone che ti tendono una mano quando ancora non sei niente per il mondo, e forse neanche per te stesso. Eri tu perché sono passati 10 anni da quando ho aperto il tuo concerto al PalaLottomatica di Roma, e io quella tachicardia prima di salire sul palco non l’ho mai dimenticata. Sono onorato di annunciarvi che Fabrizio suonerà a Tor Vergata prima che io salga sul palco. E ci tengo a dirlo chiaramente: non vivo questa cosa come un’apertura al mio concerto, ma come un suo vero e proprio concerto prima del mio. Sarà l’unico artista ad esserci. Perché è giusto così. Perché voi lo meritate. E forse, dopo questi 10 anni di strada, me lo merito anche io”.
Per Fabrizio Moro, aprire il concerto da record di Ultimo sarà un momento davvero speciale. La loro amicizia arriva da molto lontano, prima del travolgente successo del Principe degli stadi. Nel 2013, Ultimo stava muovendo i primi passi nel mondo della musica e, su consiglio anche del nostro Direttore Artistico Musicale Antonio Vandoni, aveva scritto una lettera proprio a Fabrizio Moro, che dopo 13 anni ha svelato sui social.
“Ciao Fabrizio, sono Nicolò e ti ho anche scritto un paio di volte su Facebook. Sono nato nel tuo quartiere, e questo mi rende molto organizzativo di me stesso. Io ho 17 anni ed è da quando ho iniziato a scrivere canzoni che vorrei conoscerti” - si legge nella lettera di Ultimo - anche parlando con Adriano Pennino e Antonio Vandoni, sono riuscito ad avere conferme sulla persona che sei. Io devo molto di quello che faccio a due persone, a Vasco e a te! Per favore contattami perché vorrei farti ascoltare alcuni miei brani su un pianoforte (io scrivo solo piano e voce), vorrei tantissimo avere un tuo giudizio. Non pensare che cerco raccomandazioni o merda del genere, voglio soltanto avere un tuo parere su quello che scrivo. Sei il migliore Fabri. Aspetto tue notizie”.
Fabrizio Moro, che avrebbe poi incontrato Ultimo nel camerino di un suo concerto, ha commentato così: “Rileggete bene le parole di questa lettera e pensate che, dopo 13 anni, il 4 luglio 2026 lo vedremo salire sul palco più 'grande' che la musica italiana abbia mai visto nella sua storia. Un palco che si è costruito con un grande talento, sì, ma soprattutto con una determinazione che raramente ho visto in un ragazzo della sua età. Ed è proprio questa la cosa che più mi ha colpito di lui fin dall’inizio”.