ATUPERTU CON... 13 mar 2026

J-Ax come Stanis di Boris: "Sono molto italiano nel definirmi poco italiano"

Dopo il successo a Sanremo con “Italia Starter Pack”, J-Ax è il grande protagonista della nuova puntata di Radio Italia Live, in onda venerdì 13 marzo 2026 alle 21.00 in contemporanea su Radio Italia, Radio Italia Tv e in streaming su radioitalia.it

A Radio Italia Live è il momento di J-Ax. Stasera (13 marzo), sul palco dell'Italiana Assicurazioni Music Place, lo Zio porta i grandi successi degli Articolo 31 e della carriera solista. Per l'occasione, il repertorio è stato riarrangiato in chiave country, genere portato sul palco di Sanremo con “Italia Starter Pack” e al centro di un nuovo progetto discografico. Prima dell'esibizione, J-Ax si è raccontato nella videointervista Atupertu con la nostra Redazione!

Ovviamente, J-Ax ci ha raccontato del suo Festival, il primo da solista dopo l'esordio nel 2023 con gli Articolo 31. Per riprendersi dalle fatiche della settimana di Sanremo, a J-Ax sono bastati 40 minuti nella sua Milano: “Sono andato a scofanare tutto al giro pizza, mi sono imbottigliato nel traffico, ho respirato un po' di polveri sottili ed ero già a casa!”. Polveri sottili a parte, J-Ax vuole sfatare il mito di una Milano perfetta nel passato e oggi invivibile: “Uno è sempre portato a pensare che oggi la vita a Milano sia molto dura e lo è. Però sentendo i racconti di Cochi Ponzoni e Paolo Rossi (con lui alla serata delle cover con Ale & Franz e Paolo Jannacci ndr.), anche la loro Milano era una Milano dura. C'erano praticamente gli stessi problemi e forse oggi sono un po' amplificati dal fatto che li sappiamo tutti in tempo reale. Diciamo che Milano ha sempre tenuto le sue buone abitudini”. Negli anni Ottanta, J-Ax ha pagato a caro prezzo le “buone abitudini” di Milano: “Quando ero ragazzino fui rapinato due o tre volte in Corso Vittorio Emanuele...”.

Atupertu con J-Ax (Radio Italia Live 13/03/2026)

Al centro dell'Atupertu non poteva mancare il country. Come per il rap, J-Ax pensa che anche per quest’altro genere nato in America non esistano marchi di autenticità: “Nessuno mi darà mai il timbro di country DOC, però lo ascolto e lo amo. Penso che al giorno d'oggi, dove sono crollati tutti i confini culturali tra una cosa e l'altra, se tu mi hai venduto il country e io ho comprato i dischi, ho tutto il diritto di farlo anch'io”. Del resto, spaziare tra generi musicali mantenendo una forte identità artistica è una cifra di J-Ax, che lui ci ha sintetizzato così: “Io non mi ritengo più un artista rap… ormai non so neanche più che cosa sono. Forse sono un cantante o un autore che scrive influenzato da vari generi. Ormai è bello che nella musica ci sia questa specie di orgia fra i generi musicali: se fatti con cognizione di causa, escono anche delle belle cose”.

Nelle sonorità country di “Italia Starter Pack”, J-Ax mette in fila vizi e abitudini di noi italiani, senza fare sconti nemmeno a sé stesso. Per raccontarci qualcosa in cui si sente poco italiano, Ax non ha resistito e ha citato un personaggio cult della televisione italiana: Stanis La Rochelle, l'attore pieno di sé interpretato da Pietro Sermonti in “Boris”, la serie preferita dall'Articolo 31. Con il sorriso sulle labbra, J-Ax si è definito così: “Sono molto italiano nel definirmi poco italiano… in realtà, no. Forse la cosa meno italiana, ma me la sto imponendo, è quella di non essere superstizioso, perché in Italia la forutna a volte diventa una scusa per svalutare chi ha fatto successo e la sfortuna diventa un alibi per la tua incompetenza. Allora ho scelto, a volte con molta fatica, di non essere superstizioso.”

Che crediate o meno nella fortuna, stasera (13 marzo) sintonizzatevi dalle ore 21 su Radio Italia solomusicaitaliana, Radio Italia Tv e su radioitalia.it per il Radio Italia Live di J-Ax!