I dati di questa incredibile crescita sono stati presentati da AssoConcerti nell'ambito della seconda edizione del convegno "La Canzone Popolare Live. Dati e Prospettive", con il patrocinio del Ministro della Cultura. Partiamo subito con la cifra più significativa: nel corso dello scorso anno, l’indotto complessivo generato da concerti e festival di musica popolare ammonta a circa 4,5 miliardi di euro, un risultato che conferma questo settore una delle principali industrie culturali del Paese.
Questo "effetto musica dal vivo" coinvolge turismo (il cosiddetto fenomeno del "Music tourism"), trasporti, accoglienza e commercio: per quanto riguarda i centri che ospitano gli appuntamenti e i concerti, Milano si conferma la città della musica live per eccellenza con circa 400 milioni di indotto. Segue Roma, con 170 milioni.
Napoli è "trainata" da Gigi D'Alessio: il cantautore partenopeo, solo nello scorso anno, ha prodotto quasi 18 milioni di euro grazie ai suoi concerti. In totale, sono stati 8 i suoi appuntamenti in Piazza del Plebiscito, tutti sold out.
Max Pezzali è stato un altro grande protagonista della musica dal vivo in Italia: secondo i dati, è l’unico italiano presente nella Top 10 dei live più seguiti del 2024 grazie al suo concerto allo Stadio Olimpico di Roma dove, il 27 giugno dello scorso anno, ha raccolto ben 64.351 spettatori.
Sebbene i dati siano promettenti e la previsione per quanto riguarda i prossimi anni sia sempre in crescita, nel settore della musica dal vivo rimane un grande divario tra Nord e Sud, con il 31% della spesa registrata nella sola regione Lombardia. Per colmare questa differenza, AssoConcerti chiede un riconoscimento sostanziale alle istituzioni, attraverso cui promuovere una politica industriale per poter realizzare più strutture idonee a ospitare eventi dal vivo anche al Sud.
A questo proposito, un grande progetto è già in cantiere: si tratta di “AreNapoli”, il nuovo palazzetto dello sport e dei concerti di Napoli, che dovrebbe vedere la luce nel 2027. La struttura potrà ospitare fino a 14mila spettatori per gli eventi musicali.
Si tratta di un punto di svolta per la musica dal vivo nel capoluogo campano: è dal 1998, anno di chiusura del “PalaArgento”, che Napoli non dispone di uno spazio indoor idoneo a ospitare un concerto per un grande pubblico.
Rispetto alle nuove strutture, da aprile 2026 sarà disponibile per ospitare diversi artisti anche l’Arena Santa Giulia, un nuovo spazio polifunzionale che sorge nel quartiere Santa Giulia a sud-est di Milano. L’Arena è stata realizzata in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina e prevede diverse configurazioni, con parterre modulabile in base al tipo di evento e con tribune multiple.