CON TREDICI PIETRO E JOVANOTTI18 apr 2026

Gianni Morandi a Milano: il mito dell’Eterno Ragazzo e le parole contro la guerra

Radio Italia solomusicaitaliana è radio ufficiale del tour che celebra i 60 anni di “C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”

C’è un ragazzo - Gianni Morandi, da Monghidoro – che da quasi 70 anni fa cantare e ballare generazioni diverse. E, a giudicare dal concerto di ieri sera (venerdì 17 aprile) al Forum di Assago (Milano), continuerà a farlo. Perché i suoi 81 anni e mezzo pesano sulla schiena, sì, ma non abbastanza da impedirgli di trasmettere energia, anche a un giovanissimo come il figlio Tredici Pietro e a un dinamico come Jovanotti, e di far stare bene il suo pubblico. Una cosa però la chiede, con la semplicità che lo contraddistingue: non chiamatelo “Eterno Ragazzo”.
Eterno è una parola finta. Nessuno può esserlo”, ha detto dal palco.
Ma il pubblico – di varie età - non sembra essere d’accordo, anzi è convinto del contrario. Sarà eterno, forse grazie ai 608 brani cantati in questi anni.
Mica tutti belli. Ce ne sono alcuni ‘bruttini’”, ha ammesso.
Sarà immortale, forse anche grazie alla sua capacità di sorprendersi ancora. Perché uno dei veri elisir di eterna giovinezza potrebbe essere proprio questo: non smettere mai di meravigliarsi.
E quindi cosa è successo ieri sera?
Dopo la prima data a Conegliano, Gianni Morandi è approdato a Milano con il suo “C'era un ragazzo tour 2026”, con cui celebra i 60 anni di uno dei suoi brani più iconici, nonché uno di quelli che più lo rappresentano: “C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”. Ed è proprio da questo brano del 1966 che lo show ha inizio, o meglio la scaletta musicale ha inizio.
Il live di ieri sera è cominciato con una chitarra calata dall’alto e il video di una quercia che, in pochi minuti, ha preso vita ed è cresciuta sotto gli occhi degli spettatori. Quella stessa quercia, in formato bonsai, accompagnerà il cantante lungo la sua tournée, con Radio Italia solomusicaitaliana nelle vesti di radio ufficiale.
La serata di quel “pazzo di Monghidoro” – come si dice lo stesso artista nel suo nuovo singolo “Monghidoro” – prosegue con un importante “no” alla guerra.
Io sono cresciuto nel dopoguerra e sono cresciuto con l’idea che il dopoguerra fosse un qualcosa di stabile, di definito, di permanente. E invece era un’illusione, perché dopo tanti anni è cambiato tutto, ma non è cambiato niente. Pensate che ci sono almeno 60 focolari di guerra nel mondo. È chiaro che non basta una canzone a fermare una guerra, ma la canzone – magari – ci aiuta a non rassegnarci. Perché cantare insieme è anche un modo per dire ‘No’ a certe cose”, ha spiegato.
Lo spettacolo è poi continuato, tra ospitate, battute, ricordi e ovviamente tanta musica benefica.
Gianni Morandi è stato raggiunto sul palco dal figlio Tredici Pietro per duettare – come a Sanremo 2026 – sulle note di “Vita”. Il rapper 28enne ha anche intonato qualche strofa del pezzo con cui ha debuttato al Festival: “Uomo che cade”. La coppia padre-figlio ha regalato un simpatico scambio di battute.
Sai sono fortunato”, ha esordito Morandi Senior. “No, io sono fortunato ad avere un babbo così figo”, ha proseguito Morandi Junior. “Sei fortunato perché prima di portarmi all’ospizio abbiamo cantato insieme al Forum”, ha chiosato Morandi grande, fra le risate generali.
Il livello di serotonina – l’ormone della felicità – è ulteriormente aumentato quando è comparso Jovanotti, colui che alla fine degli Anni ‘80 ha soffiato sia a Gianni che a Lucio Dalla la vetta delle classifiche di vendita per ben due settimane di fila.
Lorenzo Cherubini e Gian Luigi Morandi, questi i nomi veri dei due artisti, hanno proposto la loro “Apri tutte le porte”.
È il concerto più bello del mondo. Me lo stavo godendo con Teresa, mia figlia”, ha rivelato Jovanotti prima di interpretare da solo “Ragazzo fortunato”.
Il ritrovo tra amici” - come lo ha definito Morandi – è stato scandito anche da ricordi su due grandi artisti italiani: Lucio Dalla e Mina.
Dalla era anche un gran "mattacchione", oltre a essere un’eccezionale voce e penna. Mina era brava e… bella.
Ero innamorato di Mina”, ha ammesso il cantante.
Il tempo è trascorso velocemente: le 23:00 sono arrivate in fretta, insieme alle riflessioni finali.
Anche ieri sera, come da circa 70 anni, Gianni Morandi ha regalato benessere, sorrisi, risate e un pizzico di stupore grazie alle sue amiche di sempre: le canzoni che, secondo il pubblico, lo renderanno eterno.
La scaletta completa:
  1. C’era un ragazzo
  2. Monghidoro
  3. Occhi di ragazza
  4. Se perdo anche te
  5. L’attrazione
  6. La mia nemica amatissima
  7. Futura / Piazza Grande
  8. Vita (con Tredici Pietro)
  9. Un mondo d’amore
  10. Grazie perché
  11. Bella signora
  12. Solo insieme saremo felici
  13. L’allegria
  14. Canzoni stonate
  15. Varietà
  16. In amore
  17. Apri tutte le porte (con Jovanotti)
  18. Ragazzo fortunato (Jovanotti)
  19. Se non avessi più te
  20. Medley anni ’60: (Non son degno di te, Se puoi uscire la domenica, La fisarmonica, Go Kart Twist, Chimera, Andavo a cento all’ora. Tenerezza, In ginocchio da te, Belinda, Fatti mandare dalla mamma)
  21. Canzoni
  22. Uno su mille
  23. Scende la pioggia
  24. Banane e lampone