INSIEME A SANREMO26 feb 2026

Fulminacci: i ricordi di scuola con Eddie Brock e i progetti imminenti

"Fumavamo nel bagno della scuola! Fumavamo di nascosto. Una volta la vicepreside mi beccò..."

Fulminacci, proprio come Eddie Brock, suo amico dai tempi della scuola, è passato al Fuori Sanremo Italiana Assicurazioni e ha parlato ai microfoni di Marco Falivelli e Giuditta Arecco.
Come stai?
Tutto bene, oggi ho fatto circa 14.000 interviste, quindi è una giornata vuota… Stasera non canto, quindi forse mi riposo. Ma penso troveranno il modo per non farmi riposare. Alla fine il bello di Sanremo è anche questo. 
Quest’anno tutti parlano di te: Mazzariello per la somiglianza, Eddie Brock perché andavate a scuola insieme…
Sì, lui veniva a bussare alla porta della mia classe, chiedeva se potessi uscire un attimo e… Fumavamo nel bagno della scuola! Fumavamo di nascosto. Una volta la vicepreside mi beccò in flagrante e io la pregai in ginocchio come Christian de Sica di non dire niente e lei mi graziò. Stavamo ore e ore a bighellonare fuori dalla scuola.
Come state vivendo il fatto di essere amici di infanzia e di essere in gara insieme a Sanremo?
È incredibile non credo sia mai successo nella storia di Sanremo che 2 compagni di scuola fossero in gara insieme.
Nei prossimi mesi hai tanti appuntamenti importanti: l’uscita del disco, il primo tour nei palazzetti, "Palazzacci 2026", e il tour estivo…
Sì, “Calcinacci”, il nuovo album uscirà il 13 marzo e poi ci sarà il tour nei palazzetti di Roma, Napoli, Milano, Firenze. E poi in estate ci sarà tour all’aperto, con birrette…
Abbiamo notato che le bucce di banana del videoclip di “Stupida sfortuna” sono presenti anche nel corto del creator Cartonacci a cui hai prestato la voce.
Incredibile come anche lui faccia rima con me! Lo saluto, è un grande. La buccia di banana è anche la copertina di stupida sfortuna, rappresenta un po’ lo scivolare sulla buccia come nei videogiochi.
Come è andato il doppiaggio del corto?
Non è stato facilissimo, finché non vedi il prodotto finito ti chiedi “come sto parlando?”. 
Tu fai caso alle classifiche?
Sì, il mio mestiere è un po’ scandito dalle classifiche, però sono stato davvero contento di finire nella cinquina dei preferiti. Ci sono diverse classifiche poi, in quella generale mi stanno dando tanto amore. 
Ci ha colpito il tuo stile, è vintage: come mai?
Perché secondo me ha a che vedere con la canzone: mi sono lasciato ispirare dalla canzone, perché ha sonorità vintage. Mi diverto così, mi piace trasmettere messaggio di coerenza estetica.
Come funziona la scelta del look?
Io faccio il lavoro più comodo: mando le reference. E poi i professionisti mi dicono come si fa, mi creano il look. A proposito di professionisti, qui abbiamo Giovanni Nasta e a breve uscirà il suo film “Strike”, che conterrà una mia canzone.