CANTANO DAVID BOWIE 27 feb 2026

Francesco Renga verso i duetti: "Giusy Ferreri era l'unica scelta possibile"

A 10 dalla scomparsa, Francesco Renga ha scelto di omaggiare il grande David Bowie con la sua unica canzone in italiano 

Al Fuori Sanremo Italiana Assicurazioni, è passato a trovarci anche Francesco Renga, al suo 11esimo Festival in gara con "Il meglio di me". Con lui, anche la compagna di viaggio per la serata delle cover: Giusy Ferreri. Tra poche ore, Francesco e Giusy canteranno "Ragazzo solo, ragazza sola", l'unica canzone in italiano di David Bowie, che ci lasciava 10 anni fa. 

Ecco comè andata l'intervista ai nostri conduttori Mauro Marino e Francesca Leto.

Benvenuti! Come state?
Francesco Renga: Siamo molti felici di essere qua! Giusy ha una voce incredibile, meravigliosa. Avevo questa idea di fare questa cosa con lei e lei aveva la stessa idea. L’ho chiamata ed è stata una telefonata meravigliosa…
Giusy Ferreri: Anche per me! Io cantavo il repertorio dei Timoria con le mie prime cover band. Quando lui mi ha chiamato, ero felicissima perché non vedevo l’ora di fare qualcosa insieme. È stato il mio riferimento anche a livello vocale: è bello ritrovarlo.

Stasera, canterete insieme un brano bellissimo. Come è nata l’idea?
Francesco Renga: Volevo fare un omaggio a 10 anni dalla scomparsa del duca bianco David Bowie con una canzone in italiano, e ce n’era solo una: “Ragazzo solo, ragazza sola”. È la versione in italiano con testo scritto da Mogol di “Space Oddity”, brano del 1970 di Bowie. Io ero piccolo e la scoprii grazie a mio fratello maggiore. Quando la ascoltai rimasi folgorato: capii che cantare in italiano è davvero difficile. Poi, penso che le nostre voci insieme in italiano siano eccezionali.

Come farete a unire le vostre voci così diverse?
Francesco Renga: In realtà, Giusy Ferreri era l’unica scelta possibile perché il brano non si può alzare troppo di tonalità. David Bowie lo ha costruito su due melodie diverse. Lei che conosce la musica, al contrario di me, è un contralto con delle sfumature di bassi stupendi ed è perfetta.
Giusy Ferreri: Lui, come registro maschile, arriva a tonalità alte e femminile. Non è scontato. Ho trovato la proposta molto affascinante, coraggiosa e originale. Ho avvertito subito Mogol ed era molto contento.
Francesco Renga: Tra l’altro, senza saperlo prima, ieri ho visto che Mogol è stato premiato a Sanremo!

Francesco, tu sei un veterano di Sanremo…la prima volta con i Timoria è stata nel 1991!
Giusy Ferreri: Io mi ricordo! Avevo 11 anni e cantavo “Sangue impazzito”, “Senza far rumore”, “2020” dei Timoria…
Francesco Renga: Era un bellissimo periodo!

Adesso sei arrivato all'undicesima partecipazione!
Francesco Renga: Cambiano le motivazioni, ma l’emozione è sempre la stessa. L’Ariston è un palco molto impegnativo. Ho molto rispetto per l’Ariston: fin da bambino vedevo il Festival con la mia famiglia e conosco bene la sua storia: Modugno per dirne uno.

Tu, invece, Giusy, a che numero sei?
Giusy Ferreri: Io ne ho fatti 4 in gara e questo è il secondo da ospite. Nel 2017 ero già venuta con Roby Facchinetti e Riccardo Fogli.

Dopo Sanremo, dove possiamo venirvi a trovarvi durante l’anno?
Giusy Ferreri: Ad aprile uscirà un mio nuovo brano e poi sarò in tour.
Francesco Renga: Io devo arrivare vivo a “Domenica In” e poi devo terminare di scrivere e realizzare il nuovo album. Poi, da ottobre sarò in tour nei teatri.