Chi ha optato per il concerto del Principe al Fabrique, pieno fino all’osso, ha fatto bene: del resto l’occasione era speciale, visto che era l’ultima data in cui il cantautore romano celebrava i 50 anni di “Rimmel”. “Quando mi hanno detto che questo disco compiva 50 anni, non è che proprio ho fatto i salti di gioia. C’era un po’ di combattimento in me”, ha detto Francesco in una confessione semiseria a metà live.
I festeggiamenti di “Rimmel” sono iniziati nel 2025, per suggellare le cinque decadi di uno degli album più iconici della produzione degregoriana e dell’intero panorama musicale italiano. Prima teatri, poi palasport e ora club nel 2026: tutti sono stati accontentati.
A ogni data Francesco ha riproposto il disco, il più venduto del 1975 nel nostro Paese, nella sua interezza. In più, ci ha aggiunto qua e là altre perle del suo repertorio sconfinato, cambiando ogni volta la scaletta. Per questo non stupisce più di tanto che, nell’ultima data al Fabrique di Milano, abbia tenuto fuori classici come “La donna cannone”, “Titanic”, “Adelante adelante”, “Viva l’Italia” e potremmo andare avanti per altre 10 righe.
L’obbiettivo che si era dato De Gregori con il tour di “Rimmel” era di rifare quello che era stato fatto nel disco a suo tempo. Obbiettivo centrato: i fan si emozionano quando Francesco ricorda Lucio Dalla per “Quattro cani” e uniscono le loro voci alla sua sulle note di “Rimmel”, la canzone senza la quale nulla di questo album sarebbe potuto essere.
La chiusura è con quelle “canzoni che grondano di vecchiaia, bellezza e umiltà”, come le ha definite lui. Partono una dopo l’altra “Alice”, “Generale”, “Sempre e per sempre” e “Buonanotte fiorellino”, condita dagli immancabili giri di valzer del pubblico.
Ecco la scaletta del concerto di Francesco De Gregori al Fabrique di Milano, sabato 14 febbraio 2026:
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