NUOVE CURIOSITA'27 feb 2026

Fedez & Masini a Sanremo: ecco cos'hanno scoperto l'uno sull'altro

Intanto, tra quelli in gara al Festival di Sanremo, il loro brano "Male necessario" è il terzo più ascoltato secondo EarOne

Fedez e Marco Masini, finite le lunghe prove che la serata dedicata alle cover e a i duetti richiede, sono approdati ai microfoni di Emiliano Picardi e Daniela Cappelletti. Ecco l'intervista:
Abbiamo capito che le prove per stasera sono andate per le lunghe
Fedez: Tanto, tanto, tanto!
Marco Masini: Considera che stasera ci sono anche gli ospiti che duettano, quindi è più complesso.
F.: Ci sono tanti strumenti quest’anno, mi pare di capire.
M.: Tanti strumenti, balletti, coreografie…
Ma come sono andate le prove?
Molto bene!
Su EarOne, “Male necessario” è il terzo brano più ascoltato del Festival. In generale, vi vediamo molto tranquilli; hanno cercato di tirarvi dentro alcune polemiche, ma non ci avete badato
F.: Noi cerchiamo di fare il nostro, di salire su palco e di performare. È quello che riusciamo a fare meglio.
In questi giorni avete scoperto alcuni nuovi lati l’uno dell’altro? Qualche nuova curiosità?
F.: Certo, io ormai sono un tifoso della Fiorentina, ho quasi imparato la formazione completa. Ho conosciuto il direttore sportivo della Fiorentina e durante le prove ci siamo esibiti praticamente per lui, che era presente.
È vero che Marco si scalda la voce con “Forza viola”?
F.: Giuro che è vero!
M.: Fede è un ragazzo molto attento ai dettagli, è attento nella comunicazione. Mi sono accorto di essere in un vortice che nei miei ricordi non c’è, perché vivo un’altra dimensione, mentre lui vive la musica a 360 gradi, è dentro al 100%. Negli anni ’80 e ’90 c’era la stessa attenzione, poi si è un po’ persa e con lui l’ho ritrovata.
Vi compensate anche caratterialmente…
M.: Quello che si agita di più sono io quando gioca la Fiorentina!
Finita l’esibizione e dopo aver ricevuto i fiori, vi dite qualcosa?
F.: C’è poco tempo perché siamo catapultati a fare interviste, però poi dopo ci confrontiamo su cosa migliorare.
M.: L’obiettivo è far attivare al meglio il nostro pensiero, il concetto alla gente. Abbiamo la possibilità di cantarla e vogliamo farla arrivare. 
Chi è più severo finita l’esibizione?
F.: Nessuno dei 2…
M.: Siamo più severi in chat, quando vogliamo migliorare le parti tecniche.
Per il videoclip di “Male necessario” siete rimasti chiusi in due stanze, separati, per 6 ore
M.: Sì, prima di iniziare non sapevamo cosa sarebbe successo, quindi tutte le emozioni che si vedono sono vere. Urlando potevamo comunicare e ci siamo anche conosciuti di più in quell’occasione.
Alla fine eravate provati?
F.: Io mi sono divertito!
M.: Anche io! Non avevamo la cognizione del tempo. Quando abbiamo finito io pensavo fossero le 4 di pomeriggio, Fede pensava fossero le 3, invece erano le 6 di sera. Ringraziamo Ale Della Giusta per averci regalato un’esperienza nuova e di portare in video un’esperienza mai fatta.
Stasera con voi ci sarà il violoncellista Stjepan Hauser: Fede, è la prima volta che suoni con un violoncellista?
F.: Con un violoncellista singolo sì, è la prima occasione. Siamo partiti da un brano di Gianna Nannini e abbiamo pensato a come volevamo arrangiarlo. Siamo partiti da alcune reference non classiche, anche se gli archi rimandano a quello. Abbiamo cercato un arrangiamento più contemporaneo.
Gianna, in tutto ciò, che dice?
M.: Marchino, a che ora devi passare stasera?”… Noi saremo verso mezzanotte e venti, non so se sarà ancora sveglia, ma spero di sì!