STASERA A RILIVE15 mag 2026

Elisa risponde ad Arisa, che la vorrebbe direttrice artistica di Sanremo

L'artista ha anche svelato un suo guilty pleasure...

Elisa, attesissima sul palco di RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO, ha fatto tappa ai nostri microfoni per una conversazione con Giuditta Arecco e Marco Falivelli.
Hai appena finito il tuo tour nei palasport, dove hai ricevuto un grande affetto
Sì, questo giro è stato ancora più bello, ancora più infuocato di quello di novembre. Tra un tour e l’altro abbiamo anche fatto un raduno del fan club e ci siamo tutti gasati con pezzi che non si suonano spesso.
A proposito di guilty pleasure: mi piace riguardare la tua esibizione con Francesco Renga, con cui canti “Luce (tramonti a nord est)”, e quella con Laura Pausini, con cui canti “Tra te e il mare”
Sì, io ero col pancione! I miei guilty pleasure sono molto meno di qualità: il mio momento comfort è guardare le sedie in vendita! Guardo quelle cose di arredamento, le metto nel carrello e poi non le compro...
Altra categoria di comfort sono i video di lavaggio dei tappeti
Sì! Danno soddisfazione
Ieri è passata Arisa e, all'Atupertu con la nostra Redazione, ha ribadito che vorrebbe te come direttrice artistica di Sanremo
Come se dipendesse da me! Sì mi piacerebbe, non è una cosa a cui uno rimane indifferente, sarebbe una responsabilità incredibile, difficile... Con tutte le chiamate, dovrei forse cambiare numero di telefono. Comunque io non potrei mai chiamare una mia collega che fa la direttrice e dire “buttami dentro”…
Tu saresti sicuramente attenta ai giovani. Tanti, al giorno d’oggi, riescono ad avvicinarsi a Sanremo con una canzone diventata virale
Un artista cerca di fare quello che gli riesce meglio, poi ci sono risposte positive o negative da parte della critica e del pubblico. È fisiologico in carriera lunga. Una volta, se eri un po’ più artista e meno attento a queste opinioni, riuscivi a staccarti, mentre adesso è difficile, soprattutto per chi è più sensibile… Dove può scappare? Il problema di tantissimi giovani è l’esagerazione a cui si è esposti. È una voce difficilissima da gestire. 
Non ne puoi sbagliare una
Sì, invece l’unico modo per crescere è sbagliare. Siamo vittime di un pensiero comune che in realtà non esiste… E invece ne abbiamo paura come se fosse Voldemort!