ATUPERTU CON…26 feb 2026

Dargen D’Amico e il parquet sul vestito: “Era un collegamento a Pinocchio”

Atupertu con la nostra Redazione, il cantautore ha parlato di intelligenza artificiale e... viaggi: guarda la video-intervista!

Dargen D’Amico è tornato al Festival di Sanremo con “AI”, un brano che affronta il tema dell’intelligenza artificiale. Nell'intervista Atupertu, nel Fuori Sanremo Italiana Assicurazioni, l’artista affronta il suo rapporto con l’AI, spiega il perché dei suoi vestiti sul palco e si candida come un ottimo compagno di viaggio in macchina: guarda il video!
Partendo dal tema del suo brano sanremese, abbiamo chiesto all’intelligenza una sola domanda che farebbe a Dargen D’Amico, ed è questa: “Quando scrivi, stai cercando di capire te stesso o di aiutare chi ascolta a capire sé stesso?”. Per il cantautore, però, una cosa non esclude l’altra, anzi: “Non vedo una differenza. Nel momento in cui riesco a capire me stesso, riesco a capire anche le persone intorno a me”.
Sempre più persone si affidano all’intelligenza artificiale per pianificare viaggi o persino cercare consigli di salute: “Non la utilizzo per nessuno di questi motivi e consiglio di non utilizzarla per cercare soluzioni ai malanni, bensì rivolgersi a dei professionisti”, afferma chiaramente Dargen. “Almeno fino a quando non verrà istituzionalizzato l’uso della medicina attraverso l’intelligenza artificiale e quando saremo sicuri di avere solo risvolti positivi”.
E cosa ne pensa dell’intelligenza artificiale nel mondo della musica? “Ho sospeso il giudizio”, dice, allontanando la possibilità che lui ne faccia però ricorso. “In cuor mio, ritengo di dover mettere una quantità di umanità importante nella scrittura delle canzoni. Perché per me è terapeutico scrivere e perché vorrei che fosse utile anche per chi la ascolta la canzone. Quando qualcuno dice delle cose per te e le ascolti, ti procurano un sollievo”, aggiunge Atupertu con la nostra Redazione.

Atupertu con Dargen D'Amico (Fuori Sanremo Italiana Assicurazioni)

Anche quest’anno, Dargen D’Amico fa discutere anche grazie ai suoi outfit sul palco dell’Ariston. I social, nella prima serata, si sono scatenati paragonando la fantasia del suo abito a… quella di un comune parquet di casa. In realtà, dietro, c’è una narrazione precisa, legata ai materiali: “Il collegamento era con la storia di Pinocchio, di una idea macchina che vuole diventare uomo, che si collega come metafora al racconto che porto sul palco. È la macchina che da ‘slave’ diventa ‘master’ nei rapporti con l’uomo”, spiega infine.
Dargen è amatissimo e lo conferma il fatto che, stando a un sondaggio, sempre più italiani vorrebbero affrontare un viaggio in macchina insieme a lui. “A me piace viaggiare. Alterno momenti di assenza di compagnia ad altri di compagnia”, è la premessa dell’artista. Ma che compagno di viaggio sarebbe?Spero di essere uno che abbia un ruolo e riesca a fare il massimo per rendere il viaggio piacevole e, se ci sono delle necessità, si offra per risolverle”. Per quanto riguarda la musica in auto, invece, è pronto a una grande varietà: “Dev’essere uno ‘shuffle’ di gruppo. Ci dev’essere qualcosa di identitario, ma anche scelte personali che diventano dei suggerimenti per i compagni di viaggio”.
Dargen D’Amico si è già esibito per due volte, con la sua “AI”, a Sanremo 2026: la prossima performance, quindi, sarà quella di domani sera, venerdì 27 febbraio, quando duetterà con Pupo e Fabrizio Bosso nella serata delle cover.