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Claudio Baglioni, Bisio e Virginia Raffaele: tutto sul Festival di Sanremo Ospiti: Andrea Bocelli e il figlio Matteo, Giorgia, Elisa, Baudo e Rovazzi 09-01-2019

I conduttori del Festival di Sanremo 2019 Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele raccontano le serate e gli ospiti: “Andrea Bocelli e il figlio Matteo, Giorgia, Elisa ci saranno. Altri sono da definire. Avremo almeno due ospiti cantanti a serata. Pippo Baudo e Fabio Rovazzi torneranno come ospiti”. La battuta di Bisio su Checco Zalone, le parole di Baglioni sui migranti: ecco il resoconto della conferenza stampa della 69esima edizione sanremese tenuta oggi al Teatro del Casinò di Sanremo alla presenza di presentatori, dirigenti Rai e sindaco della città. La foto in alto è del regista Duccio Forzano.

TEMA. Il direttore artistico Claudio Baglioni anticipa così il suo Festival di Sanremo 2019: “Ci sono le conferme sulla centralità di musica e parole, combattiamo con questa forma di cultura tascabile che è la canzone. Le canzoni sono una musica da fanteria, un’arte povera, però riescono laddove tante altre cose non ce la fanno, sono un richiamo alla memoria immediato, sono stelle fisse. La stella polare quindi è la canzone in quanto espressione diretta. Nel 2018 ho riportato la musica al centro di tutto, attraverso ad esempio la non eliminazione degli artisti. Per me il Festival di Sanremo non è mai stato solo una trasmissione ma prima di tutto ha un evento speciale che viene anche trasmesso. Il numero 69 delle edizione richiamerà l’idea di simmetria e armonia, tema del Festival di quest’anno dopo l’immaginazione 2018: richiama moltissimo il simbolo di yin e yang, significa anche diversità, perché le note da sole danno un’emozione ma insieme formano un accordo. La musica pop è una delle poche in movimento, ancora in via di trasformazione, mentre molte delle altre sono elitarie e tendono a conservarsi, vengono studiate infatti nei ‘conservatori’. I brani scelti fotografano il Paese oggi: voglio che Sanremo sia una locomotiva in grado di rappresentare la musica presente e futura. L’intenzione è continuare la strada dell’anno passato cercando di confermare i risultati di ascolti e i buoni contenuti. In termini di Yin e  Yang ho pensato così di chiamare Fratello Sole e Sorella Luna per avere un nuovo serbatoio di ironia”.

CONDUTTORI. Claudio Bisio e Virginia Raffaele, che raccolgono il testimone di Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker, iniziano con un siparietto in cui si parlano sopra l’un l’altro.  Bisio racconta: “Quando mi hanno proposto l’edizione 69, ho pensato subito a Virginia Raffaele… Non ho mai lavorato con lei, ci siamo conosciuti una sera in casa sua perché c’è stato un precedente: avremmo dovuto fare Zelig insieme, poi non è successo. Temevo che fosse arrabbiata con me. Quel giorno era afona, ha messo in forno la cena presa in rosticceria, ci siamo divertiti tanto”. Raffaele spiega: “Confermo che non abbiamo mai lavorato insieme, lo stimo da sempre, perché io ero piccola e lui lavorava già. È un mostro di bravura. Ringrazio Baglioni che mi ha voluto nonostante nel 2018 fossi stata scostumata, facendolo passare per anziano. Inizieremo ora a lavorare e a scrivere sempre di più situazioni divertenti. Cercheremo di colorare ma rispetteremo il Festival che è soprattutto un concorso”.

Sulle “intenzioniBisio interviene così: “Sono appena tornato dalle vacanze di Natale. Desideriamo fare gruppo, soprattutto io e Virginia, vogliamo fare cose inedite anche per noi, non abbiamo niente da dimostrare. Vogliamo coinvolgere anche Baglioni. Io suono anche l’armonica a bocca, Baglioni non lo sa!”. “Non avendo mai lavorato insieme, con passati differenti ma sperimentando tutti i campi”, afferma Virginia Raffaele, “Cercheremo entreremo a tempo nel concorso ma lo prenderemo anche in controtempo. Baglioni è dotatissimo di autoironia come dimostra l’averci scelto”.

Claudio Baglioni ricorda: “Io e Bisio abbiamo già cantato una volta insieme a Zelig, mi fece fare il Cyrano per una serenata in sua vece; abbiamo fatto anche una gara del banjo. Canteremo insieme anche al Festival. La scenografia di Francesca Montinaro verrà riempita man mano con nuove suggestioni, faremo molti numeri insieme e con gli ospiti, non solo cantanti ma anche autori. Faremo qualche tributo e omaggio, potremmo diventare il Quartetto Cetra”.

SHOW. Baglioni torna a parlare dello spettacolo: “Andremo a solleticare il musical e il teatro-canzone, toccheremo altri scenari musicali. Lo snocciolamento delle 24 canzoni dei Big è formidabile: ci sono brani in forma classica ma anche diversi. La sfida è cercare l’accordo finale. Lo spazio sarà maggiore anche perché per la prima volta useremo una buca per l’orchestra, quasi scavando nei sotterranei del Teatro Ariston”. Bisio si sbilancia sul nome di un ospite: “Tra matto e mattatore preferisco il primo. Adoro Gaber, Jannacci… Qualcosa andrà in porto, mi auguro. A Zelig davo il meglio avendo accanto comici pazzeschi. Stiamo pensando a nomi come Zalone, però sta lavorando a un film, vediamo se torna in tempo dal Kenya”. Virginia risponde così a una domanda: “Per togliere il trucco delle imitazioni ci vogliono 3-4 ore, quindi potrebbe essere difficile da inserire nello show, però vedremo”.

Il palcoscenico sarà probabilmente il più grande di questi ultimi anni ma non ci sarà una riduzione di posti in platea.

SERATE E OSPITI. Questo il programma delle serate: nella prima sera tutti i 24 Campioni canteranno le loro canzoni, nella seconda e nella terza si esibiranno 12 per volta, nella quarta del venerdì i 24 Big si ripresenteranno con ospiti e con versioni modificate dei brani in gara mentre nella serata finale di sabato si arriverà al vincitore. Sugli ospiti, Baglioni aggiunge: “Al momento non ci sono ospiti stranieri perché, in questa edizione ancor più dell’anno scorso, l’ospite dovrà portare qualcosa. Aspetto ancora proposte, per ora non ce ne sono, quindi il Festival si mantiene nella sua idea autarchica della musica italiana”.

ATTUALITA'. Poi Baglioni risponde a una domanda sui migranti: “Gli artisti fanno battaglie sociali, prima di tutto da cittadini, anche per farsi perdonare i loro successi e perché una carriera fortunata ha bisogno di normalizzarsi. Le manifestazioni a cui partecipo vanno nella stessa direzione con cui oggi si pensa di risolvere il flusso di migranti: a Lampedusa ci sono sempre stati gli arrivi via mare. Nella mia rassegna O’ Scià esprimevamo la nostra preoccupazione per i viaggi ‘irregolari’ degli esseri umani, per il timore che fossero gestiti da mani sbagliate. Qui la nostra classe politica ha fallito. Il nostro Paese è molto incattivito e rancoroso, guardiamo con sospetto anche la nostra ombra, le misure di questi governi e di quelli precedenti non sono all’altezza. Al Festival comunque ci affideremo alla leggerezza, gli artisti hanno la fortuna di essere trombettieri di qualche buona battaglia. La vicenda delle 49 persone lasciate in mare è una farsa, ci vorrebbe almeno la consapevolezza che siamo davanti a un grande problema. Quest’anno c’è l’anniversario della caduta del muro di Berlino, noi invece stiamo ricostruendo i muri”.

Appuntamento al 4 febbraio 2019 per la prima conferenza stampa del Festival di Sanremo 2019, in programma da martedì 5 a sabato 9.


Autore:
Francesco Carrubba
09-01-2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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