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Biagio Antonacci in versione Cupido strega il pubblico di Milano Ospiti J-Ax, Giuliano Sangiorgi e Andro dei Negramaro 10-09-2016

L'Amore. Questo è stato il tema centrale della seconda tappa al Mediolanum Forum di Assago (Milano) di “Biagio Live 2016”.

Ieri, venerdì 9 settembre, Biagio Antonacci ha vestito i panni di Eros, il Dio dell’Amore, e attraverso le canzoni in scaletta ha raccontato le diverse tipologie di questo sentimento. E' passato dall’amore proibito di “Mio padre è un re”, a quello carnale di “Buongiorno bell’anima” e a quello romantico di “Una stanza quasi rosa”.

Ha incantato la platea e ha conquistato le donne del palazzetto con sensuali movenze, mostrando il suo lato di latin lover. Durante il live, ha fatto emergere anche il suo lato più intimo intonando, sotto una sorta di lampadario in un elegantissimo completo scuro e con un mazzo di fiori in mano, “Non ci facciamo compagnia”, “Ti dedico tutto” e il medley di “Così presto/Danza sul petto/Coccinella”. Ha divertito e si è divertito cantando e ballando al grido di “Andiamo liberi, saltiamo e balliamo liberi”.

Nel corso del concerto, iniziato con “Ci stai” e durato oltre due ore, Biagio ha condiviso il palco con alcuni amici: J-Ax è entrato a metà serata improvvisando un pezzo rap, dedicato al cantante, e poi ha fatto scatenare il pubblico con la sua hit “Maria Salvador”; Jovanotti, Eros Ramazzotti e Laura Pausini sono apparsi in alcuni video in cui hanno reinterpretato “Vivimi”, “Non è mai stato subito” e “Non vivo più senza te”; infine, Giuliano Sangiorgi e Andro dei Negramaro hanno accompagnato Biagio in una nuova versione di “Liberatemi” con chitarra, voce e tastiera.

Tra un brano e l’altro, Antonacci ha regalato qualche aneddoto, come quello legato a “One day (tutto prende un senso)”, il singolo in chiave rock che è nato dalla collaborazione con Pino Daniele e che è stato pubblicato dopo la sua scomparsa. Ha raccontato che lui e Pino hanno ideato il pezzo a tavola, mentre mangiavano. “Gli ho chiesto: ‘Pino che cosa stiamo facendo?" e lui mi ha risposto: "Che te ne frega, sta venendo bene”.

Inoltre ha ricordato il 18° anniversario della morte di Lucio Battisti e, rimanendo in tema di persone care che non ci sono più, ha dedicato “Sognami” al suo papà, scomparso due anni fa, e a “tutte quelle anime che continuano a vivere grazie all’amore”.

Sulle note di alcuni brani, come “Se è vero che ci sei” e “Dolore e forza”, Biagio si è allontanato dal centro del palco per dare spazio a un gruppo di giovani ballerini che hanno lasciato a bocca aperta il Forum realizzando una suggestiva coreografia. Mentre Antonacci cantava in fondo al palco, come se fosse una voce fuori campo, i ragazzi venivano sollevati da terra su due grandi cerchi incastrati l’un l’altro per formare una sfera.

Per tutta la durata della serata, l'artista ha saputo coinvolgere i suoi fan facendoli cantare e muovere a ritmo di musica. Ha cercato costantemente il contatto con loro: ad esempio, mentre eseguiva “Non vivo più senza te” ha baciato la mano di una donna. Ha lasciato che il pubblico cantasse da solo il ritornello di pezzi di grande successo, come “Ti penso raramente”, “Iris” e “Se io se lei”.

Ha proposto diversi generi: dal rap di J-Ax, al funky di “Cortocircuito”, al rock di Giuliano Sangiorgi e Andro dei Negramaro. Con loro due, oltre a “Liberatemi”, ha proposto “Attenta”, il singolo estratto dall’album della band salentina “La rivoluzione sta arrivando”.

Dopo questo pezzo, per il dispiacere della platea, Antonacci ha concluso la sua seconda data milanese di “Biagio Live 2016” con “Non vivo più senza te” e “Fiore”. Verso la fine della canzone, ha firmato nove chitarre, poste sul palco a forma di freccia, che ha poi donato ad alcuni fan per lanciare un messaggio. “Regala una chitarra. E’ la cosa più bella del mondo. Regala una chitarra piuttosto che uno smartphone o un tablet. Regala una chitarra, sveglia la musica e sveglia le orecchie dei tuoi figli. Ogni casa deve avere una chitarra perché nelle case in cui c’è musica, c’è vita”.

Mara Bizzoco per Radio Italia


10-09-2016 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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