Il disco, uscito venerdì 27 marzo, si intitola “5” come le componenti delle Bambole di Pezza, le punte di una stella – che è uno dei simboli che più le rappresenta – e come “le dita di una mano che lavorano insieme e che si possono anche unire in un cazzottone in puro rock”. “Stiamo scoprendo sempre più significati”, ha aggiunto Dani.
Il progetto contiene 11 tracce, di cui solo un feat.: “Occhi di gatto” con Cristina D’Avena, eseguito lo scorso febbraio sul palco di Sanremo 2026 durante la serata delle cover e dei duetti. Per mesi, il gruppo si è divertito a chiamare questa canzone in un altro modo: “Occhi di c***o”.
“5” si apre con il rock di “Effetto collaterale” e si chiude con il messaggio chiaro di “Antiproiettile” contro la violenza sulle donne. “Il nostro augurio è che l’aiuto possa arrivare prima sia istituzionalmente che dalle persone accanto, che ci sia una presa di coscienza e che ci sia più informazione a partire dalle scuole”, ha spiegato Cleo.
Al numero 8 si posiziona “Settembre”, il brano che ha portato le Bambole di Pezza a improvvisarsi… imprenditrici e pubblicitarie. Lasciandosi ispirare dal verso “L’amaro settembre”, loro hanno pensato di lanciare un… amaro. “La bevanda che si beve dopo il caffè”, ha specificato Dani, fra le risate delle altre.
“Traccia dopo traccia” torna presto con un nuovo protagonista della musica italiana e un nuovo album tutto da scoprire, canzone dopo canzone.