Baby K, la rapper prodotta da Tiziano Ferro nella top ten dei singoli su iTunes con “Killer”, ha svelato com’è nata la loro collaborazione: “Quando Tiziano mi ha cercato, ci ho messo due giorni per rispondergli. Non riuscivo a convincermi che non fosse uno scherzo”. A “La Gazzetta dello Sport” ha svelato qualche dettaglio sul suo passato: “La musica è sempre stata la mia passione. Quand’ero in Inghilterra cantavo in tre cori, ho suonato il flauto traverso, poi mi sono avvicinata ai ritmi sincopati del genere garage prima di sviluppare la passione per il rap”. Claudia Nahum, questo il vero nome della rapper, ha parlato anche di sé: “Non sono una persona aggressiva, il rap è anche uno sfogo mio con cui mi piace parlare di alcuni aspetti dell’Italia che mi fanno arrabbiare: le discriminazioni, il dramma dei giovani e la loro rassegnazione, ma sono una persona tranquilla che fa fatica a capire cosa le sta succedendo”.