


Dopo il successo di Roma, Arisa ha messo a segno un altro sold out al Teatro Lirico Giorgio Gaber: il viaggio live è appena iniziato!
Musica, parole, baci, dediche, parrucche da clown e riflessioni – spesso autoironiche – sull'amore: tutto questo e molto sul palco del Teatro Lirico Giorgio Gaber, dove Arisa ha trasformato un venerdì sera milanese di inizio estate in un viaggio nel tempo e nelle emozioni. Dopo il sold out di Roma, un altro tutto esaurito per le premiére del tour che prosegue dal 13 giugno con le date estive nelle location più belle d’Italia e da novembre di nuovo nei teatri.
C'è da dire subito una cosa: il concerto di Arisa è molto più di un semplice spettacolo musicale. Come già fatto a Roma, al Lirico di Milano la cantante ha portato sul palco un viaggio teatrale e autobiografico sull’identità femminile, sul dolore e sulla ricerca di sé. Diviso in quattro atti (“C'era una volta” / “Foto mosse” / “Medea” / “A te meraviglioso amore mio”) e pensato a tavolino nei minimi dettagli, dalla scelta dei brani in scaletta fino ai giochi di luce e agli intermezzi musicali di grandissima qualità.
Arisa torna alle origini
— Radio Italia (@RadioItalia) May 29, 2026
“Sincerità” apre il concerto sold out al Teatro Lirico di Milano pic.twitter.com/Pj2u4R85Jl
Il viaggio nel tempo comincia, ovviamente, con “Sincerità”, la canzone del trionfo tra le Nuove Proposte di Sanremo del 2009, il primo grande successo. Per l'occasione, Arisa ripropone l'iconica accoppiata occhiali neri – frangetta, con cui tutta Italia aveva imparato a conoscerla. Fin dall'inizio, Arisa porta sul palco anche la sua famiglia: i genitori Antonio e Assunta. La prima dedica della serata, sulle note di “Nuvole”, è proprio per la madre. “A me piace troppo fare il clown. Quando ero piccola ero fissata: mia mamma aveva bisogno di ridere e ho continuato anche con gli uomini dopo. Ogni volta ho notato che mi sono sempre un po' dimenticata di me stessa. Mi chiedevo se quella persona fosse innamorata di me e mai se io fossi innamorata di lei...”, dirà Arisa nel corso del concerto.
Arisa, semplicemente la maestra di canto che non ci meritiamo!
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Il Teatro Lirico di Milano canta con lei “Magica Favola” pic.twitter.com/LYWWoiLSdc
Al Lirico c'è anche tanto spazio per le nuove canzoni di “Foto mosse”, compresa ovviamente la sanremese “Magica favola”. A dispetto del titolo del disco, lo show di Arisa è perfettamente a fuoco. La cura degli arrangiamenti viene bilanciata dalla spontaneità vulcanica di Arisa, che tra un brano e l'altro si racconta senza filtri al pubblico. Scherza e racconta i suoi piccoli drammi in amore, tra sorrisi e autoironia. Dopo tante avventure, Rosalba si definisce “una ragazza da palo… nel bosco”. L'amore, però, è una cosa seria e Arisa ci tiene a ribadirlo sul palco: “Sono successe delle cose nella mia vita che mi hanno allontanato da persone che amo. L’amore è sacro e benedetto e tutte le persone meritano di essere amate su questa terra”.
A Milano, la città che l'ha accolta quando aveva 19 anni e che ormai è casa (“Ciao Milano bella, casa mia! Vedo tanti amici e tante persone che non conoscono: per tutti, grazie di essere qui questa sera”), Arisa dà tutta sé stessa. Sul finale del concerto, scende dal palco e si lascia andare in lunghi abbracci con la sua gente. “La notte”, dedicata agli amori finiti, e “Controvento”, chiudono una serata magica. Sul finale, prima dell'ultimo bagno di folla, c'è spazio anche per l'ultimo singolo “Rugiada”, che qualche giorno fa Arisa ci aveva regalato sul palco di RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO in Piazza Duomo, a due passi dal Teatro Lirico.
Il viaggio nel tempo di Arisa è solo all'inizio: c'è tutta un'estate da vivere sul palco prima del ritorno nei teatri a novembre. Al centro, ci saranno sempre la sua voce, la sua autoironia, la sua magia. Al centro, ci sarà sempre Arisa.