VIDEO INTERVISTA27 feb 2026

Andrea Bocelli a Sanremo: Romanza, Pippo Baudo e cosa fa quando ha un giorno off

Il tenore toscano si racconta nell’intervista Atupertu e ricorda quella volta in cui cantato in cinese: “È stato molto complicato...”

Andrea Bocelli è a Sanremo per celebrare i 30 anni di “Romanza”, l’album italiano più venduto al mondo. Sabato 28 febbraio sarà super ospite della finale del Festival. Ai microfoni della Redazione di Radio Italia solomusicaitaliana, il tenore toscano ricorda di non aver intuito subito il reale potenziale di quel disco: “Non pensavo che sarebbe diventato quel successo che è diventato. Il successo non ha regole: se le avesse, sarebbe facile poterlo programmare e realizzare. Non mi aspettavo assolutamente nulla di simile”.
Con te partirò” è la canzone che apre quel progetto e che, fra i vari pregi, aiuta gli stranieri a imparare l’italiano. Allora gli abbiamo chiesto qual è stata la lingua più difficile in cui abbia mai cantato in carriera. Lui, piuttosto divertito, ha risposto il cinese: “Ho fatto veramente poche frasi eh, ma sono state molto complicate”.

Atupertu con Andrea Bocelli (Fuori Sanremo Italiana Assicurazioni)

L’immenso talento di Andrea è stato valorizzato da Pippo Baudo, che è una presenza costante in questo Sanremo. La riconoscenza di Bocelli nei suoi confronti è tangibile in queste parole: “Lui mi ha voluto, sostenuto e ha creduto in me. Gli sarò eternamente grato. Ciò detto, non so cosa avrebbe potuto dire di un Festival così, se ne sarebbe stato entusiasta o meno”.
Il calendario di Andrea Bocelli fra il 2026 e il 2027 ha veramente pochi buchi liberi. Quando ha uno dei rari giorni off, il tenore non si annoia. “La vita è piena di interessi. Dalla musica fatta anche solo per me, alla lettura, al gioco degli scacchi, all’equitazione, agli incontri con gli amici. Purtroppo il tempo è sempre poco” sono state le sue parole.
Fra le sue passioni, c’è l’Inter. Andrea ci è rimasto male per l’uscita dalla Champions League ma non troppo. Il suo ragionamento è stato questo: “Quando si esce da una coppa, c’è sempre dispiacere. Aver perso in quel modo a San Siro credo non sia piaciuto a nessuno. Tuttavia nello sport si vince e si perde e, visto che vincere la Coppa dei Campioni è un’impresa titanica, tutto sommato si può essere contenti di concentrarsi sul campionato”.