“Con te partirò” è la canzone che apre quel progetto e che, fra i vari pregi, aiuta gli stranieri a imparare l’italiano. Allora gli abbiamo chiesto qual è stata la lingua più difficile in cui abbia mai cantato in carriera. Lui, piuttosto divertito, ha risposto il cinese: “Ho fatto veramente poche frasi eh, ma sono state molto complicate”.
L’immenso talento di Andrea è stato valorizzato da Pippo Baudo, che è una presenza costante in questo Sanremo. La riconoscenza di Bocelli nei suoi confronti è tangibile in queste parole: “Lui mi ha voluto, sostenuto e ha creduto in me. Gli sarò eternamente grato. Ciò detto, non so cosa avrebbe potuto dire di un Festival così, se ne sarebbe stato entusiasta o meno”.
Il calendario di Andrea Bocelli fra il 2026 e il 2027 ha veramente pochi buchi liberi. Quando ha uno dei rari giorni off, il tenore non si annoia. “La vita è piena di interessi. Dalla musica fatta anche solo per me, alla lettura, al gioco degli scacchi, all’equitazione, agli incontri con gli amici. Purtroppo il tempo è sempre poco” sono state le sue parole.
Fra le sue passioni, c’è l’Inter. Andrea ci è rimasto male per l’uscita dalla Champions League ma non troppo. Il suo ragionamento è stato questo: “Quando si esce da una coppa, c’è sempre dispiacere. Aver perso in quel modo a San Siro credo non sia piaciuto a nessuno. Tuttavia nello sport si vince e si perde e, visto che vincere la Coppa dei Campioni è un’impresa titanica, tutto sommato si può essere contenti di concentrarsi sul campionato”.