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Alessandra Amoroso, Tutto accade: “La scaletta per San Siro è già pronta”

Il nuovo album, gli ultimi singoli dal vivo per la sua Big Family e il grande evento a Milano in vista: tutto questo, e qualche momento di commozione, nella sua intervista per Radio Italia solomusicaitaliana. Ecco cos'ha detto a Mauro Marino e Manola Moslehi, nel Reward Music Place

Alessandra Amoroso è ospite di Radio Italia solomusicaitaliana e incanta il Reward Music Place con l'ultimo singolo “Canzone inutile”: inizia così il pomeriggio in sua compagnia, in radio, tv e in streaming sul sito radioitalia.it. Insieme ai nostri Mauro Marino e Manola Moslehi, l'artista regala dal vivo alla sua Big Family anche “Tutte le volte”, commuove parlando della nipotina e della nonna che non c'è più e racconta le ultime grandi novità, partendo dal disco “Tutto accade” che sarà seguito dal grande concerto di San Siro.
Quanto ti mancava cantare live?
Ormai vedo più loro che la mia famiglia! È molto bello quello che sta accadendo.
Ci spieghi il titolo del nuovo album?
'Tutto accade' è un'unione: è accaduto che due anime si guardassero negli occhi e iniziassero a conoscersi, comprendersi e volersi bene. È accaduto quello che sarebbe dovuto accadere un po' di tempo fa.
In questo album si è avverato molto di quello che desideravi.
Sì, prima che la musica mi arrivasse tra le mani. È stata un po' una magia tra me e la musica, c'è stato un bell'incontro che prima non riuscivo a comprendere.
Cosa ci dici della Alessandra autrice?
Ha vissuto delle cose e le ha volute scrivere, ovviamente in musica, aiutata e supportata da un 'assembramento' di autori. È molto bello quel mondo, per me ancora da esplorare. Devo trovare ancora il mio metodo, che sono curiosa di scoprire. Mi piace l'idea che la gente possa vivere delle emozioni che sono state vissute e scritte da me, nonostante io abbia avuto la fortuna di avere al mio fianco autori fantastici. Sono felice di fare l'interprete, ma mi rendo conto che è un pochettino diverso quando se tu a scriverlo, è figo mettere in musica cose di vita vissuta.
C'è un cambio di pelle in questo album...
È l'album della consapevolezza, per me è 'il disco'.”
Parliamo di Andrea, la tua nipotina: c'è anche la sua vocina in “Tutto accade”, un messaggio vocale che ti aveva mandato.
Si era appena svegliata, mia sorella le aveva fatto ascoltare una nota audio in cui le auguravo la buonanotte: era ancora dormiente, poverina... Faccio un po' fatica a parlare di Andrea: lei è il dono più bello che mia sorella mi potesse fare, è quella parte 'bambina' di me che riesco a toccare, a vivere. Cerco di farle avere quello che a me è mancato. È l'amore della mia vita.
“Tutte le cose che io so” è il brano che hai dedicato alla tua nonna che non c'è più. Se lei oggi fosse qui, cosa ti direbbe?
Mi direbbe, in dialetto: 'Amore mio, sei la più brava di tutte, piccina mia, sei un orgoglio...'. Quando andavo a trovarla a casa mi diceva sempre: “Ma quando ti vedrò in televisione?”, e io le rispondevo: 'Che ti frega? Io sono qui adesso!'. Lei voleva sempre vedermi, so che è orgogliosa di me; in un modo diverso ce l'ho vicina e ce l'ho nel cuore. Anche metabolizzare la mancanza di mia nonna è stato un passaggio del mio percorso personale, per comprendere quello che è la vita. Nel momento in cui ci si avvicina al dolore e si cerca di vederlo sotto un altro punto di vista, è tutto più semplice da capire.
È bello scoprire anche questa parte intima di te.
Io scherzo sempre e ho sempre messo davanti il mio sorriso come arma. Però, oggi ho scoperto quanto mi abbia fatto bene sorridere delle cose per cui non c'era nulla da ridere. E, ad oggi, questo sorriso è ancora più vero e autentico. Nella canzone per mia nonna, ho raccontato le parte salienti di noi e del nostro rapporto, che è stato sempre un po' viscerale. Era più di una mamma, perché da parte dei nonni c'è un amore spudorato, anche se fai qualche cavolata... E mia nonna era così!
Il 13 luglio 2022 si festeggia il 200esimo concerto della tua carriera a San Siro. Come ti stai preparando?
Non mi sto preparando! A parte gli scherzi, ancora non ho avuto la possibilità di sedermi e capire... Ma con il mio direttore artistico abbiamo già buttato giù la scaletta, d'istinto. Non so se ci saranno dei cambiamenti, però... è bellissimo! Non riesco a immaginare solo me a San Siro, ma immagino lì anche i miei fan e decido in base a quello.
Nell'ultimo album ci sono collaborazioni con tanti artisti. Li ritroveremo con te il 13 luglio a San Siro?
Non lo so... Sorpresa!
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