È la canzone che è diventata il simbolo di quanto successo la notte dello scorso Capodanno, da quando la mamma di Achille Barosi, morto a 16 anni nel rogo, l’ha intonata accanto alla bara del figlio.
“Achille Lauro canta per quei ragazzi e per quelli che stanno ancora soffrendo”, annuncia Carlo Conti, dando il via a un’esibizione che vede salire inizialmente sul palco la soprano Valentina Gargano, circondata da un coro di 20 elementi. Un’atmosfera speciale ed emozionante in cui diventa davvero difficile contenere la commozione, nel momento in cui Achille Lauro regala la sua “Perdutamente”, probabilmente con uno stato d’animo con cui non aveva mai fatto prima.
Lo confermano, prima di tutto, la standing ovation del teatro Ariston, e le sue parole, dopo la performance: “Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita, non sia solo intrattenimento, ma sia qualcosa di molto più viscerale. Credo che se questa cosa possa aver confortato in questo modo anche solo una persona e averle fatto del bene, per noi era un dovere”.
Un momento da pelle d’oca che non ha lasciato indifferente nemmeno Laura Pausini: “Quello che avete fatto, alzandovi in piedi, dimostra quanto gli italiani siano sensibili di fronte alla musica italiana, quando ha un messaggio così importante”, ha commentato, rientrando sul palco poco dopo la toccante esibizione. “Vi ringrazio anch’io, da fan e da cantante”.