L’iniziativa punta a offrire opportunità di cura, ascolto e rinascita a ragazzi e ragazze spesso lontani dai percorsi tradizionali di supporto, con l’obiettivo di intervenire in modo concreto sui contesti più complessi. La "Fondazione Madre" si propone quindi di migliorare la qualità complessiva della vita di bambini, ragazzi e famiglie in condizione di disagio, anche attraverso l’arte e la musica.
Il nome “Madre” richiama proprio l’idea di protezione, cura e crescita, mentre il simbolo della farfalla rappresenta trasformazione e rinascita, elementi centrali nella visione del progetto, perché "Nessuno è solo quello che è stato. Tutti possiamo trasformarci e rinascere", come ha scritto Lauro sui suoi social.
“Presentare finalmente Fondazione Madre è per me motivo di grande orgoglio: è un impegno reale, nato dal cuore e dalla volontà di esserci davvero per i giovani più fragili.” ha spiegato Achille Lauro, che è riuscito a realizzare questa impresa dopo anni di lavoro.
Il primo progetto della fondazione sarà una casa di accoglienza, destinata a circa 25 giovani, che sorgerà a Zagarolo, vicino Roma, pensata come modello di inclusione replicabile. In parallelo, è prevista anche l’iniziativa “Ali tra le corsie”, con incontri e attività nei reparti pediatrici e negli istituti penali minorili, per portare ascolto e supporto.
Per Achille Lauro si tratta di un impegno personale importante: l’artista ha spiegato di voler restituire ciò che ha ricevuto, mettendosi al servizio degli altri e della comunità, con un progetto pensato per durare nel tempo.