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Vasco Rossi a Roma: la carica dei 201mila per l'ultima data del Live Kom 016 Ancora una volta, Radio Italia al suo fianco 28-06-2016

Più di 50mila persone che hanno cantato con lui (oltre 220mila in quattro sere) e che lo hanno acclamano a gran voce, 8 grandi led che hanno proiettato una luce blu simile al colore dei suoi occhi, 2 cartelli metallici con il nome del tour "dei record e dei topless" e una Galattica Stellare Band che si è confermata tale. Questi sono i numeri dell'ultima data del "Vasco Live Kom 016", questi sono i numeri di Vasco Rossi, l'uomo che riesce a riunire intere generazioni con la sua musica.

Ieri, lunedì 27 giugno, Vasco Rossi si è esibito allo stadio Olimpico di Roma per l'ultima delle quattro tappe che ha tenuto nella Capitale del suo "Vasco Live Kom 016", di cui Radio Italia è radio ufficiale. Come annunciato sui social network qualche mese fa, sul palco insieme a lui c'erano: alle chitarre Vince Pastano e Stef Burns che domenica, durante il terzo dei quattro live romani, ha compiuto 57 anni; al basso Claudio Golinelli detto "Il Gallo"; al sassofono Andrea Innesto; ai cori Clara Moroni; alla tromba Frank Nemola; alla tastiera Alberto Rocchetti e alla batteria Will Hunt. Fra il pubblico, invece, c'erano colleghi tra cui Emma, Elodie e Anna Tatangelo.

Durante le due ore abbondanti di concerto, le oltre 50mila persone presenti hanno cantato a squarciagola più di 30 canzoni tra vecchi successi, brani contenuti nell'ultimo album "Sono innocente" e pezzi che il Blasco non proponeva live dal 1999, come "Lo show" e "La noia". Inoltre c'è stato un brano "a sorpresa" che è cambiato ad ogni show.

Alle ore 21.15 il popolo dello stadio Olimpico, che per vederlo ha macinato migliaia di chilometri e ha aspettato ore davanti ai cancelli e all'interno dello stadio, era prontissimo ad accogliere Vasco che ha fatto il suo trionfale ingresso sul palco cantando il secondo ritornello de "Lo show". Dopo "Lo vedi", Vasco ha dato il suo saluto ufficiale "Benvenuti, ben ritrovati. Finalmente Roma" e, cimentandosi nel dialetto romano, ha accennato un "Roma nun fa’ la stupida stasera, damme ‘na mano a faje di’ de si". Circondato da led e fasci di luce rossi e blu, il rocker ha continuato con "Deviazioni" e "L'uomo più semplice", ricevendo un fragoroso applauso dai fan sul verso "Sono un uomo nuovo"; con questi appuntamenti romani, infatti, ha mostrato che è davvero "un uomo nuovo" per via della grande forma fisica e della "prestanza atletica". "Vasco, Vasco, Vasco". La platea lo ha acclamato e lui, dopo poco, è tornato al microfono per "Come vorrei"; "Accidenti come sei bella", con la quale l'Olimpico è stato invaso d'amore; "Un gran bel film"; "Sono innocente"; "Guai"; "Il blues della chitarra sola" e "Manifesto futurista della nuova umanità".

Poi è stato tempo di riprendere le forze e di lasciare spazio alla sua band, che ha regalato minuti di intense emozioni con uno strumentale di "Anima fragile". "Che spettacolo!" hanno commentato tra di loro i fan.

L'interludio si è concluso con un suggestivo assolo di batteria di Will Hunt, che ha anticipato il ritorno in scena del Blasco e lo show è ripreso con "Gli spari sopra"; un mash up di: "Delusa", "T'immagini", "Mi piaci perché", "Gioca con me"; "C'è chi dice no"; un medley di: "Nessun pericolo per te", durante il quale Vasco ha annusato il reggiseno che una fan ha lanciato sul palco, "Una canzone per te", "Dormi dormi", "L'una per te"; e "La noia". Poi Vasco ha continuato a infiammare lo stadio Olimpico, già abbondantemente carico di energia, con "Quante volte", "Stupendo", "Sballi ravvicinati", "Rewind" e "Siamo soli".

"È da un po' che avevo bisogno di cantarla". Con queste parole, ha annunciato "Vivere non è facile" e poi ha proseguito con "Ormai è tardi". "Olè, olè, olè" ha gridato in coro lo stadio poco prima che risuonassero "Vivere", che è stato il brano "a sorpresa" della serata, "Siamo solo noi" e "Vita spericolata".

Durante il concerto Vasco ha detto poche parole ma quelle che ha detto hanno fatto breccia nel cuore di tutti. Poco prima di concludere il live con un medley di "Canzone" e "Ogni volta" e la tradizionale "Albachiara", Vasco ha dato il suo personale in bocca al lupo al pubblico e ha ricordato: "Ce la farete tutti. E ricordatevi che il nemico non è l'odio ma la paura. Voi non dovete avere paura".

"Grazie a questo punto siamo arrivati alla fine del concerto. Questo non è un addio, è un arrivederci" ha concluso, riferendosi al concerto che nel 2017 terrà a Modena per i suoi 40 anni di carriera.

Mara Bizzoco per Radio Italia

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28-06-2016 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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