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Tiziano Ferro: “Il nuovo singolo sarà proprio Il mestiere della vita” Il cantante racconta l’emozione di cantare Tenco e di duettare con Levante 10-11-2017

Tiziano Ferro lancia “Il mestiere della vita Urban vs Acoustic”, special edition con canzoni rivisitate e la title-track come nuovo singolo. L’artista racconta l’emozione di cantare Luigi Tenco e di duettare con Levante in “Valore assoluto” e svela scherzosamente la “pronuncia all’americana” del titolo del disco nell’intervista di Paola “Funky” Gallo a Radio Italia, già Radio Ufficiale del suo ultimo tour di concerti.

Partiamo proprio dal titolo dell’album che esce oggi, venerdì 10 novembre... “Ho scelto l’inglese perché in italiano non esiste il genere ‘urbano’: l’acoustic e l’urban sono le due anime già presenti nel disco che qui ho portato ancora di più alla luce mettendole l’una contro l’altra. Sono separate e quasi nemiche che convivono nelle stesse canzoni. È stato un bell’esperimento, molto divertente: abbiamo ri-registrato e ricantato tutto, pensandolo nell’ottica dell’acustica o della versione più black, non è un remix, è stato riconcepito il disco sotto quella prospettiva”

Questo disco gioca con gli estremi come te… “Negli anni ho imparato ad abbracciare la bipolarità e a non combatterla. Farsi amici i propri difetti può diventare un grandissimo privilegio: ti consente di divertirti e di prenderti in giro; ogni tanto ti fa tirare fuori dei lati estremi del tuo carattere senza vergognartene, lati che invece poi agli altri a sorpresa piacciono. Nel tempo ho declinato questo in mille cose, nella mia vita privata e nella carriera. Nei dischi continuo a divertirmi: quando mi hanno proposto di fare il repackaging, ho provato a leggerla come un’opportunità, non come una cosa noiosa che facciamo tutti quanti… Qualche anno fa ho fatto ‘L’amore è una cosa Swing’ e mi sono divertito come un pazzo!”

L’album include un successo anglofono e uno sudamericano… “Dentro c’è tutto l’anno che ho trascorso. È iniziato un venerdì mattina a Milano, giorno dell’uscita di questo album che mi ha dato molto: tante canzoni, idee, storie e poi se ne sono aggiunte di nuove… Quindi ci sono le canzoni del disco riviste, la versione spagnola di ‘Lento / Veloce’, ‘No vacancy” con gli OneRepublic e ‘Mi sono innamorato di te’ di Luigi Tenco: interpretarla al Festival di Sanremo è stata una delle esperienze più belle della mia vita. C’è anche un ospite…”

È Levante, che canta con te “Valore assoluto”: lei ci piace… “È giovane, bella, spiritosa e dolce. È stata una sorpresa sotto tanti punti di vista, la tenevo d’occhio da un po’: per fortuna faccio il cantante in Italia, così ho potuto chiamare Levante! La sua interpretazione è tenera, molto comunicativa, leggermente diversa da com’è lei nel suo disco”

Hai reinterpretato “Mi sono innamorato di te perché non potevo stare da solo” a Sanremo, però tu canti che “Nessuno è solo”… “Parlare di quella canzone mi terrorizza tutt’ora. Tenco non si tocca, ancora meno a 50 anni dalla morte e sul palco del Festival: allora io lo faccio! È quello che dicevamo prima: abbracciare la propria bipolarità, il pericolo e anche le proprie paure; è vero che queste cose insieme non si fanno, allora se le devi fare, falle proprio tutte insieme, non di nascosto magari in un programma di terza serata, ma sul palcoscenico dell’Ariston nel cinquantennale della scomparsa. È stato bellissimo: sono entrato in contatto con la famiglia di Tenco, sono stati dolcissimi e di grande supporto. Per me significa molto: avevo ascoltato anche le dichiarazioni della famiglia nei giorni precedenti, perché c’erano state un po’ di controversie; quindi avevo un po’ di paura… Invece è stato un momento meraviglioso e catartico: se scrivi libri, non puoi non aver letto Dante e Petrarca; allo stesso modo se fai il cantante o l’autore di canzoni in Italia oggi, devi celebrare queste pietre miliari. È chiaro che poi ci sarà chi ti amerà e chi no ma a noi ora questo non interessa…”

Quando cantavi Tenco in tour, gli stadi che un attimo prima ballavano si ammutolivano all’improvviso ascoltando in silenzio... “È il disco delle contraddizioni: bipolare, assurdo ma vero. Quando ho scritto la scaletta della tournée negli stadi, ci ho messo anche Tenco perché abbiamo celebrato al massimo quest’anno come quello delle cose che non si fanno e che quindi si fanno con amore. L’ultima canzone che uno suonerebbe in uno stadio è ‘Mi sono innamorato di te’, invece l’ho fatta piano, voce e archi: era uno dei momenti più belli del concerto, per me, sul palco”

Un’ascoltatrice mi ha scritto che la tua musica salva le persone. È reciproco perché anche tu in un concerto hai detto che i tuoi fan ti hanno salvato la vita. “Le persone che salvano gli altri sono quelle che lavorano negli ospedali, come volontari o negli orfanotrofi, ecc: sia chiaro. Però esistono anche forme di degrado personale molto più trasparenti e invisibili rispetto alla malattia e alla povertà e che non sono da meno come gravità. Questo mestiere mi ha messo di fronte alla necessità di guardarmi dentro, di uscire fuori da alcune gabbie oppure di morire: la morte è anche psicologica… Io e chi mi segue ci capiamo e ci confortiamo, anche secondo l’antica regola del mal comune mezzo gaudio. Ricordiamo che nel 2002 andavano di moda band pop con i colpi di sole: in quel momento io uscivo con ‘Rosso relativo’, un disco da pazzi per quel periodo. Oggi sono circa 16 anni che ci divertiamo…”

A proposito del mestiere della vita: la lasciamo andare così come va, la vita, non ci mettiamo più di traverso? “Quando mi alzo la mattina, la prima cosa che faccio è chiedere a Dio che la mia giornata non sia dominata dalla mia voglia di controllare tutto e che ogni tanto io riesca ad accettare quello che la vita mi dà e che non posso controllare. Con quell’ossessione ho fatto gli errori più stupidi: ci provo, è un mantra”

Sei uno dei pochi artisti che riesce a mettere se stesso anche in brani apparentemente non autobiografici. “Uso me come cavia, anche per i testi. Il mio vissuto è l’unica cosa che so, quindi filtro tutto attraverso me stesso, non so fare altrimenti”

La prossima estate ci vediamo? “Quest’estate non farò concerti ma un pochino di vacanze, in questo momento non ci sono altri progetti. Però la prossima settimana partirà il nuovo singolo: ‘Il mestiere della vita’!”

 


Autore:
Francesco Carrubba
10-11-2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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