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Gli Stadio: “A noi Sanremo, a Morricone l’Oscar. Congiunzione astrale” Il nuovo album “Miss Nostalgia”, l’Eurovision, Vasco Rossi e Lucio Dalla 29-02-2016

Gaetano Curreri degli Stadio, ospite in onda a Radio Italia, ha raccontato il trionfo a Sanremo, il successo del brano vincitore “Un giorno mi dirai” e il nuovo album “Miss Nostalgia”. L’intervista con Paola “Funky” Gallo è partita dalla Notte degli Oscar 2016 ma si è spostata anche sull’Eurovision Song ContestVasco RossiLucio Dalla eCesare Cremonini.

Ennio Morricone, dopo il Premio Oscar alla carriera del 2007, si è aggiudicato l’Oscar per le musiche del film “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino. “Abbiamo condiviso il Premio Sonora 2014, riservato agli autori di colonne sonore, quindi sono stato immeritatamente sul palco con lui. Mi piace l’idea che quest’anno lui abbia vinto l’Oscar e noi Sanremo. C’è una congiunzione astrale: arrivano riconoscimenti ad artisti con una lunga carriera, sarà l’anno bisestile…”.

Avete vinto il Festival nella serata delle cover? “La prima mattina dopo la serata finale, avevamo dormito dolo due ore e abbiamo scoperto che Giovanni Pezzoli, il nostro batterista, si era chiuso in camera in albergo perché aveva paura che venissero a toglierci il premio dopo un riconteggio dei voti. Ricordiamo con grande affetto i nostri due ultimi posti. Sono stati educativi, ci hanno insegnato quello che non dovevamo fare ma ci hanno anche indicato la strada da seguire. Lucio Dalla ci portò in America e, al ritorno in Italia, avevamo più voglia di prima di fare musica. Anche in questo Lucio ha avuto una visione lungimirante di quello che doveva essere la nostra carriera. Condividiamo la vittoria sanremese anche con chi lavora dietro le quinte: ad esempio Marco Barusso, fonico meraviglioso, ha mixato il nostro disco e poi ha curato il live all’Ariston. Marco Masini mi ha detto che, quando toccava a noi, sembrava che arrivasse sul palco un gruppo americano come i Toto”.

Dagli ascoltatori arrivano complimenti anche per il look che avete sfoggiato al Teatro Ariston. “Siamo diventati più belli grazie al lavoro che il nostro staff ha fatto su di noi per migliorare il nostro aspetto. Ci hanno vestito in modo molto elegante, ad esempio dandoci scarpe meravigliose. Durante la serata finale anche Carlo Conti è rimasto sconvolto dalla nostra eleganza”.

Quali artisti di Sanremo ti sono piaciuti? “Il Festival ti dà modo di conoscere gli artisti da vicino. Ad esempio non conoscevo Valerio Scanu, mi ha dato una bellissima impressione, ha un grande cuore ed è un grande artista”.

 Perché avete rinunciato all’Eurovision Song Contest? “Quando abbiamo vinto Sanremo, Francesca Michielin ci ha detto che era venuta al Festival solo per andare all’Eurovision e noi siamo contenti di averlo ceduto a lei. Quel festival non è per gli Stadio, è troppo ridondante. Quell’evento è perfetto per chi arriva dai talent show. Siamo orgogliosi che Francesca rappresenti l’italia. E poi noi avevamo già preso un sacco di impegni e appuntamenti. Coviamo da anni l’ambizione di suonare all’estero ma ci arriveremo con calma con il nostro passo da Stadio. Siamo una rock’n’roll band: ci siamo sempre sentiti un ponte tra la canzone d’autore e la canzone pop, è per questo che sono nati gli Stadio”.

“Tutti contro tutti”, il brano di “Miss Nostalgia” in cui duettate con Vasco Rossi, dice: “Non vince il più bravo, ma il più furbo di sicuro”. “Dovete chiedere a Vasco, è lui che canta quel verso! Aveva previsto che avremmo vinto… Il segreto è il lavoro: chi prende le scorciatoie, alla lunga la paga. Comunque non si tratta di un duetto ma di un’incursione, a Vasco piace dire così. Anche perché è nata proprio in questo modo: eravamo nello studio che condividiamo, volevo che lui desse un occhio ai testi, è un correttore fantastico. Vasco è capace di dare un suono alle parole. Era sdraiato sul divano e se la cantava tra sé mentre noi eravamo in studio, poi a un certo punto ha aperto la porta, è entrato e si è messo al microfono; allora gli ho detto ‘Ma scusa, allora perché non la canti tu? E l’ha cantata”.

Perché il disco si intitola “Miss Nostalgia”? “Non vogliamo essere malinconici, non lo siamo mai stati. Guardiamo al passato per proiettarci verso il futuro. Il brano ‘Chiedi chi erano i beatles’ è l’anima di questa idea. Con questo album facciamo un punto sulla nostra storia dopo 35 anni di carriera e diamo spazio a nuovi autori. Il testo stupendo della traccia ‘Rimini’ è di Vincenza Casati, una promessa della scrittura autoriale in Italia; siamo orgogliosi di averla messa in luce in un album così importante. Io mi cresco in casa gli autori, mi metto a lavorare con loro, do consigli; è così che si fanno le canzoni, si montano e si smontano. Vasco ed io, con una società di edizioni che cerca di dare anche un piccolo stipendio, tentiamo di coltivare nuovi autori, come Saverio Grandi e come Gerardo Pulli, che ha scritto ‘Devi essere forte’ per il nuovo album di Noemi. Viene dai talent, sa cantare ma è anche un grande scrittore di canzoni”.

Nel disco c’è il sax originale di Lucio Dalla nella cover di “Noi come voi”, un pezzo che Lucio scrisse con te e che inserì nel suo album “1983”. “Quel disco è un capolavoro di Dalla, anche se non è quello che ha venduto di più. Beppe D’Onghia, oltre a essere il nostro direttore d’orchestra all’Ariston, ha amato questo pezzo e lo ha riarrangiato in modo meraviglioso. Io ho imparato a cantare con ‘La sera dei miracoli’, il brano di Lucio con cui abbiamo vinto la serata sanremese delle cover. Lucio mi chiamava ‘il viareggino’, perché diceva che avevo la faccia da carro del Carnevale di Viareggio. Praticamente ho imparato a cantare cantandogli dietro”.

State pensando alla scaletta dei prossimi concerti, al via il 10 marzo da Fabriano (Ancona) con Radio Italia come Radio Ufficiale? “In questo tour nei teatri suoneremo quasi tutte le canzoni del nuovo album. Faremo anche i brani storici, per intero o nei medley”.

Radio Italia è stata Radio Partner anche dello "Nickelodeon Slime Fest". 


29-02-2016 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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