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Piero Pelù, Pugili fragili: “L'album s'ispira al brano su me e Gianna” L'artista a Radio Italia: “È un momento di crisi prima della rinascita” 04-03-2020

Piero Pelù presenta a Radio Italia solomusicaitaliana il suo nuovo album Pugili fragili, che deve il nome all'omonima ballad di cui sono protagonisti lui e la moglie Gianna. I 40 anni di carriera, il duetto con la “rockGreta Thunberg, la collaborazione con Francesco Sarcina e l'impegno ambientale con il Clean Beach Tour: l'artista si racconta in diretta con Mauro Marino e Manola Moslehi. E sulla tournée al via a luglio dice: “Ho troppi pezzi, variamo scaletta”.

C'è un disco nuovo, Pugili fragili. Sulla copertina ci sei tu e vediamo le squame sulla pelle... “Si cambia pelle in continuazione, bisogna essere pronti a rinascita. Questo è un momento di crisi che preclude una rinascita”.

Quando hai deciso di chiamare così il tuo disco a cosa pensavi?Il titolo è ispirato alla canzone omonima. È una love ballad dove i sentimenti e il vissuto di ogni persona coinvolta, in questo caso io e mia moglie Gianna, riaffiora. Ognuno porta dentro di sé un bagaglio personale e la consapevolezza di essere lottatori, ma anche fragili. Bisogna imparare a essere consapevoli dei proprio limiti, non possiamo sempre spacciarci per quello che non siamo”.

Ascoltando questo disco, viene proprio da dire che il rock non è morto.È dal 1958che dicono che il rock è morto. Questo album è molto rock, tengo molto a questo lavoro, perché è il mio 20esimo in studio e perché festeggio i miei primi 40 anni di carriera. Sono molto felice di questo incredibile traguardo e non è un caso che sia andato a festeggiare a Sanremo. Ho voluto racchiudere tutti i generi musicali che amo e che ho suonato in questi anni”.

C'è anche molta elettronica in questo disco... Anche grazie all'arrivo di Luca Chiaravalli, con cui abbiamo instaurato rapporto umano e creativo notevoli”.

Eri più nervoso prima di scendere le scale dell'Ariston o prima di sposare Gianna?Si tratta di due riti di passaggio. Sposarsi a 57 anni non è proprio una cosa naturalissima, ma quando capisci di aver incontrato quella persona speciale lo fai, così come quando capisci che stai per festeggiare i 40 anni di musica e pensi a Sanremo”.

Nel disco c'è una canzone,Luna nuda, scritta a quattro mani con Francesco Sarcina. È un invito a godersi la vita e a liberarsi dagli obblighi quotidiani. Esattamente! Ho mischiato il rock con la musica Gnawa, un ritmo nato di gran festa, nato in Marocco. Ne è uscita una canzone solare, anche se parla di una storia notturna davanti a un falò. Nel disco c'è anche la collaborazione con Appino degli Zen Circus in Fossi foco, mentre in Pic nic all'inferno c'è la voce di Greta Thunberg. È un album molto vario”.

Tu intanto continui a ripulire le spiagge...È il mio contributo personale e collettivo. Il Clean beach Tour è nato sulla spiaggia della Feniglia a Orbetello. L'ho portato anche a Sanremo. Io e i volontati abbiamo raccolto molte tonnellate di plastica e micro-plastica, che poi finiscono nei mari e nella catena alimentare. Quando troviamo una carta una bottiglia in giro, per terra, in un prato, in spiaggia, dobbiamo raccoglierlo, così sottraiamo veleni all'ambiente”.

40 anni di carriera vissuti intensamente. Come fai a scegliere la scaletta del tour?Non è facile, è il 20esimo tra i Litfiba e la carriera da solista. In ogni album ci sono almeno due o tre pezzi che andrebbero suonati, troppi. Preparerò almeno 40 pezzi poi li metterò a rotazione, così variamo scaletta”.

A luglio inizierà il tour... Il 3 luglio, da a Legnano. Non mi ricordo ancora tutte le date, il calendario è in aggiornamento, ma voglio suonare in tutta Italia”.

Fuori onda parlavamo della difficoltà di mettere le parole di Greta a tempo in Pic nic all'inferno...Il discorso di Greta a Katowice è stato usato anche da altre band. Ci hanno messo sotto una base metallara o elettronica. La mia sfida è stata creare un botta e risposta, un duetto, estrapolando la frasi più interessanti del suo discorso. Con questa canzone e con un carro dedicato a Greta abbiamo vinto il carnevale di Viareggio. Greta è rock, ha portato linfa nuova a un impegno che centinaia di migliaia di persone del mondo già portavano e portano avanti, come Greenpeace, Legambiente, WWF. Lei ha coinvolto nuove generazioni, è stato un catalizzatore. Vedere una ragazzina che parla così a muso duro con i potenti della terra è uno shock”.

Nell'album c'è anche la cover di Cuore matto con Little Tony. L'hai fatta anche a Sanremo.Riportare Little Tony sul palco dell'Ariston è stata una sorpresa per tanti e per me un grande onore, anche se lui era virtuale, su uno schermo, e io in 3D sul palco”.

 


Autore:
Chiara Cipolla
04-03-2020 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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